Buvette della Camera: prezzi più salati per gli snack più amati dai deputati

Aumenti di 10-15 centesimi su caffè, dolci e aperitivi e tagli drastici sulle mandorle.

Prezzi salati alla buvette della Camera

Tempi duri per i deputati italiani quando è il momento delle spuntino. Ricordiamo che la settimana scorsa sono impazzate le polemiche sugli scontrini e sul vizietto di alcuni parlamentari di “dimenticarsi” di pagare, tanto che i gestori del bar hanno dovuto prendere provvedimenti chiedendo a tutti di fare prima lo scontrino e poi consumare e mettendo in piedi un team di veri e propri “controllori” dello scontrino. Oggi a tenere banco una “inchiesta” dell’agenzia di stampa Agi che è andata a controllare i prezzi della buvette della Camera notando come siano diventati molto più “salati”.

Per esempio il caffè costa 10 centesimi in più (90 e non più 80 centesimi), per i dolci mignon l’aumento è di 15 centesimi (da 60 a 75), per l’aperitivo di 50 centesimi e così via. Ma a dare particolarmente fastidio, a quanto pare, è che lo snack preferito dei deputati, le mandorle, d’ora in poi sarà drasticamente ridotto. Molti deputati ne mangiano a decine mentre sorseggiano il loro aperitivo o anche semplicemente un bicchiere d’acqua e limone, ma siccome sono costose, la società che gestisce il bar di Montecitorio vuole diminuirle, anche perché le compra a 40 euro al chilo dal noto bar Giolitti, che si trova lì vicino a Montecitorio.

Il problema è che la società che gestisce il bar ha un bilancio in perdita, nonostante la buvette sia sempre piuttosto affollata. E dunque dopo i controlli più severi sullo scontrino, ecco anche l’aumento dei prezzi e i tagli sulle mandorle. Una manovra più che giustificata…

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