Tunisia, attacco a Ben Guerdane


La città della Tunisia meridionale di Ben Guerdan è stata teatro oggi di una vera e propria mattanza, un attacco jihadista condotto con professionalità e precisione e che ha causato 52 morti, dieci soldati e sette civili tra i quali una bambina di 12 anni. Nel corso dell'attacco sono rimasti uccisi anche 35 degli aggressori che si erano infiltrati dalla Libia.

Il governo tunisino ha decretato il coprifuoco nella città, che scatterà alle 19 e terminerà alle 5 del mattino. La città si trova prossima al valico di frontiera con la Libia di Ras Jedir e la strada principale che collega la città a Zarzis e al resto del Paese la attraversa: le forze speciali e l'esercito tunisino hanno perquisito casa per casa, quartiere dopo quartiere, la città e la zona limitrofa alla frontiera con la Libia. Secondo fonti della sicurezza citate da Repubblica.it alcuni jihadisti sono riusciti a impossessarsi di un'ambulanza e a fuggire verso la vicina isola di Gerba, dove gli accessi sono stati chiusi, proprio come i varchi che portano verso le regioni del deserto meridionale tunisino.

Secondo l'agenzia Ansa l'oggetto dell'incursione di un gruppo di terroristi armati a bordo di mezzi 4x4, provenienti probabilmente dal territorio libico, sono state le caserme dell'esercito nella zona di Jallel, della polizia e della Guardia nazionale della città. Le autorità hanno imposto per motivi precauzionali la sospensione temporanea dei valichi di confine con la Libia di Ras Jedir e di Dehiba-Wazen, e il divieto di accesso all'isola di Djerba. Il premier Habib Essid ha incontrato il presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi per fare il punto della situazione e riguardo alle misure da adottare per la messa in sicurezza del confine libico.

514175848.jpg

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO