Migranti, collaborazione Italia-Albania: 20 poliziotti al confine

A migrant man holds his sleeping child as migrants and refugees queue to enter a registration camp near Gevgelija on October 29, 2015. A 17-point plan, announced after emergency talks between the heads of 10 EU nations and non-EU Albania, Serbia and Macedonia, includes an undertaking that no country will let migrants through to an adjoining state without prior agreement. More than 670,000 people have reached European soil this year many of them fleeing violence in Syria, Iraq and Afghanistan in the continent's worst migration crisis since World War II. AFP PHOTO / NIKOLAY DOYCHINOV        (Photo credit should read NIKOLAY DOYCHINOV/AFP/Getty Images)

L'Italia ha accettato la richiesta di supporto alle frontiere delle autorità albanesi. Dal 15 marzo prossimo, una ventina di poliziotti sarà al confine per dare maggiore sostegno a Tirana nella prevenzione del fenomeno migratorio e della sua complicata gestione. Sarà sempre Tirana a decidere su quale area disporre i nostri agenti.

A margine del summit del consiglio di Affari interni della Ue, si era espresso ieri il nostro ministro degli Interni. Angelino Alfano ha evidenziato che tutti gli Stati membri dovrebbero coadiuvare il lavoro dell'Albania: "ho chiesto che il tema dell'Albania non sia un tema solo italiano. Non possiamo solo avere a che fare noi, bilateralmente con l'Albania. L'Albania può essere un partner strategico dell'Europa nell'affrontare la questione dei Balcani".

Dopo la chiusura della rotta dei Balcani, Tirana diventa un interlocutore fondamentale. Ma ovviamente non basta la prevenzione, rimane il problema delle allocazioni, su cui la maggior parte dei paesi membri non trova un'intesa. A tale riguardo si è espresso ieri il commissario europeo, Dimitris Avramopoulos. Quest'ultimo, su Twitter, scrive: "La crisi umanitaria raggiunge il suo culimax in Grecia. Gli Stati membri accettino con urgenza i ricollocamenti. E' il momento di agire".


Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Iom), durante la passata settimana, circa 4 mila 500 migranti hanno attraversato la rotta dei Balcani (chiusa lunedì scorso) per entrare nella Ue.

Durante il vertice con la Turchia, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, aveva riferito che erano stati circa 880 mila i migranti che avevano utilizzato la via dei Balcani nel 2015. E 128 mila quelli che sono entrati nei mesi gennaio-febbraio del 2016 all'interno dei confini Ue.

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