"Viaggio da sola e mi hanno uccisa", il post in difesa delle donne diventa virale

Una studentessa paraguaiana prende le difese delle due ragazze uccise mentre erano in viaggio. Per difendere il diritto delle donne a viaggiare da sole.

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"Ayer me mataron". Ieri mi hanno uccisa. Inizia così il lungo post di Facebook di Guadalupe Acosta, studentessa paraguaiana che si è messa in gioco in prima persona per difendere il diritto delle donne a viaggiare da sole e rispondendo ai luoghi comuni sulle ragazze che "se la sono cercata" perché non hanno preso abbastanza precauzioni.

Ayer me mataron.Me negué a que me tocaran y con un palo me reventaron el cráneo. Me metieron una cuchillada y dejaron...

Pubblicato da Guadalupe Acosta su Martedì 1 marzo 2016

Tutto nasce dopo il duplice omicidio di Maria Coni e Marina Menegazzo, due ventenni argentine uccise a fine febbraio (il post, in effetti, è del primo marzo) mentre erano in viaggio da sole in Ecuador. Rimaste senza soldi, hanno accettato l'offerta di ospitalità di due ragazzi, che - forse in seguito al loro rifiuto di fare sesso con loro - le hanno barbaramente uccise.

Online, però, in molti hanno rispolverato i triti luoghi comuni sulle ragazze che "dovrebbero stare più attente", che "non dovrebbero viaggiare da sole", non dovrebbero "fidarsi degli estranei", ecc. ecc. In un tentativo terribile di spostare le colpe dai carnefici alle vittime e che ha come sottotesto la volontà di controllare la libertà delle donne, una libertà limitata dalla violenza maschile. A cui va quindi totalmente imputata la responsabilità di quello che è avvenuto.

"Ieri mi hanno uccisa. Ma peggio della morte è stata l'umiliazione che ne è seguita", scrive Guadalupe. "Mi hanno accoltellato, lasciandomi morire dissanguata. Mi hanno avvolto in un sacco nero, sigillato con il nastro adesivo e il mio corpo è stato abbandonato sulla spiaggia, dove sono stata ritrovata dopo qualche ora".

"Se al nostro posto ci fossero degli uomini avrebbero speso solo parole di cordoglio. Invece la donna viene condannata per non essere restata a casa". Guadalupe, poi, passa all'attacco: "Lottiamo assieme, io con voi, con il mio spirito, e vi prometto che un giorno non ci saranno abbastanza sacchi per metterci tutte a tacere". Il diritto che si cerca di difendere è quello a viaggiare da sole, senza essere vittima di carnefici e senza venire addirittura colpevolizzati per aver viaggiato tra amiche. E ci mancherebbe altro.

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