Turchia, autobomba ad Ankara: 37 morti e 125 feriti. Almeno 47 persone fermate

L’esplosione è avvenuta nel quartiere di Kizilay.

16 marzo 2016, ore 15:05 - Sono 47 le persone arrestate dalle autorità turche che sarebbero connesse all'attentato di Ankara: tra loro ci sarebbero anche avvocati ed esponenti locali del partito filo-curdo HDP, che sarebbero stati arrestati in diverse province della Turchia dopo l'autobomba che domenica scorsa ha ucciso 37 persone ad Ankara.

Gli arresti sono stati eseguiti nel corso di diversi blitz contro affiliati al PKK curdo, in numerosi quartieri di Istanbul, nel Sudest e nella provincia occidentale di Manisa.

ore 21.06 - Sono 11 le persone finora arrestate per l'attentato kamikaze ad Ankara che ha provocato almeno 37 morti, e a riferirlo è il primo ministro turco Davutoglu: secondo le sue dichiarazioni ci sarebbero "elementi certi" che indicherebbero che dietro la strage ci siano i separatisti curdi del Pkk: "L'obiettivo di questo attacco terroristico è stata tutta la nostra nazione".

ore 17.19 - Per ora sono almeno dieci le persone fermate dalla polizia turca a Sanliurfa, nel Sud-Est della Turchia, al confine con la Siria. Sono accusate di legami con i due presunti kamikaze e tra i fermati ci sono anche famigliari di almeno uno dei sospetti terroristi e gli impiegati della concessionaria dove i kamikaze si sarebbero procurati l’auto usata per l’attentato, una Bmw bianca del 1995. I fermati saranno interrogati ad Ankara.

Per quanto riguarda l’identità degli attentatori, una dei due è l’ex studentessa universitaria turca Seher Cagla Demir, che si farebbe parte del Pkk curdo dal 2013. In passato era già finita sotto processo con altre quattro compagne, tre delle quali sono sue sorelle, con l’accusa di far parte del Pkk. L’altro attentatore sarebbe un uomo turco con precedenti penali, anch’egli per legami con il Pkk che, lo ricordiamo, è considerato un’organizzazione terroristica.
La studentessa sarebbe stata riconosciuta grazie ad alcune parti del suo corpo che sono rimaste riconoscibili.

14 marzo, ore 08.30 - Sale a 37 morti il bilancio provvisorio delle vittime dell'attentato di ieri ad Ankara. Questa la dichiarazione del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan: "Il nostro popolo non deve preoccuparsi la lotta contro il terrorismo finirà con successo e il terrorismo verrà messo in ginocchio".

ore 22.43 - Sale a 34 il numero dei morti, fra cui almeno 2 kamikaze. A confermarlo è stato Mehmet Muezzinoglu, il ministro della Salute turco che ha aggiunto che i feriti sono 125, ricoverati in vari ospedali della città. Diciannove di essi sono gravi e 30 delle vittime sono morte sul luogo dell'esplosione e 4 in ospedale. Il ministro dell'Interno, Efkan Ala, ha assciurato che entro domani si troveranno i colpevoli.

ore 21.56 - Sale a 33 il bilancio delle vittime dell'attentato di questo pomeriggio. L'attacco non è ancora stato rivendicato ma si segue la pista del Pkk.

ore 20.14 - L’autobomba esplosa nel tardo pomeriggio ad Ankara è scoppiata nei pressi di un’affollata fermata degli autobus e ha fatto 27 morti e 75 feriti, secondo quanto dichiarato dal governatore della capitale: “La deflagrazione è stata causata da un veicolo imbottito d'esplosivo vicino a piazza Kizilay”.

Delle vittime 23 sono morte sul luogo dell’attacco, mentre altre 4 sono morte durante il trasporto o una volta giunte in ospedale.

La Farnesina sta compiendo le opportune verifiche per capire se vi siano stati degli italiani fra le vittime dell’attentato.

Il premier turco Ahmet Davutoglu ha convocato una riunione di sicurezza presso la sede della Presidenza del Consiglio che si trova non lontano dal luogo dell’esplosione.

ore 19.10 -L’esplosione è avvenuta all’interno del parco di Guvenpark, in una zona situata nei pressi di quella nella quale lo scorso 17 febbraio scoppiò un’autobomba che uccise 29 persone. Secondo i media locali ci sarebbero diverse vittime e decine di feriti. Sono attualmente ignote le cause dell’esplosione.

Dalle immagini che giungono dai social network si notano diversi focolai e colonne di fumo nero sulla città. Alcuni testimoni parlano di diversi spari dopo lo scoppio. Le autorità hanno transennato l’area dell’attentato.

ore 18.52 - Una forte esplosione è avvenuta nel quartiere di Kizilay della capitale turca Ankara e, secondo le prime notizie provenienti dalle fonti di informazione turche ci sarebbero dei feriti.

Secondo l’emittente NTV l’esplosione sarebbe stata causata da un’autobomba, ma questa notizia non è stata confermata. I testimoni dicono che l’esplosione è avvenuta nei pressi della stazione principale degli autobus di corso Ataturk, non lontano da numerosi ministeri. Alcuni veicoli si trovavano in fiamme.

In aggiornamento

Via | BBC

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