Vittime di mafia: oggi Libera in piazza a Messina per la manifestazione nazionale

ROME, ITALY - MARCH 26:  Don Luigi Ciotti, a priest and the president of the anti-Mafia association Libera, attends the presentation of the first two books by newly elected Pope Francis at the Curci Hall of the offices of the Jesuit periodical 'La Civilta Cattolica' on March 26, 2013 in Rome, Italy. 'Guarire dalla corruzione' (Recovering from Corruption) and 'Umilta, la strada verso Dio (Humility: The Road towards God) are the titles of the first two books written by the Pope Francis and published in Italian. Both texts were written in Spanish in 2006 when he was Archbishop of Buenos Aires, drawing upon the spirituality expressed by St. Ignatius of Loyola in his 'Spiritual Exercises' to describe the profound mechanism of corruption in society, including the Church, and to note solutions, among which is the need for an ecclesial life characterized by fraternal charity.  (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

In occasione della ventunesima giornata in ricordo delle vittime della mafia, l'associazione Libera ha dato appuntamento ad attivisti e sostenitori a Messina. Ma per la prima volta quest'anno, don Luigi Ciotti, ha deciso che la manifestazione annuale si svolgerà contemporaneamente in altre città italiane (del centro e del nord). Nel capoluogo siciliano sono arrivate già 20 mila persone.


"Ponti di memoria, luoghi d’impegno" è il tema scelto per l'evento. Saranno presenti anche 900 familiari delle vittime di mafia, che già nella giornata di ieri si sono incontrati con don Ciotti. Certamente al centro della manifestazione ci sarà la richiesta di un maggiore impegno nei loro riguardi da parte delle istituzioni. E' ancora calda la polemica tra Movimento 5 Stelle e Governo Renzi sui fondi bloccati.

Il corteo a Messina ha incominciato a muoversi alle ore 9.00, da via Filippo Juvara. Hanno aderito anche tutte le scuole della città siciliana. Alle 11, poi, in piazza Duomo verranno letti, uno per uno, tutti i nomi delle vittime di mafia.

Sul palco, tra gli altri, sono previsti interventi di Don Ciotti e della presidente dell’Antimafia, Rosy Bindi. Sarà anche l'occasione per rilanciare l'azione dell'associazionismo contro al criminalità organizzata. Quest'anno, lo ricordiamo, sono state lanciate accuse pesanti a Libera sulla gestione delle cooperative.

Accuse, che Don Ciotti ha respinto con forza. Il prete, pur ribadendo la necessità di tenere alta la guardia contro possibili infiltrazioni ha sempre ribadito l'importanza del progetto portato avanti dalla sua organizzazione. Per il leader di Libera sarebbe un errore cadere in facili generalizzazioni, "altrimenti si rischia di fare la lotta all'antimafia e non alla mafia".

Nel comunicato diffuso da Libera, si pone l'accento sui beni confiscati alla mafia. In tal senso, viene ribadito che è di vitale importanza un maggiore impegno da parte della politica: "nel 1996 abbiamo raccolto un milione di firme per chiedere la confisca e l'uso sociale di questi beni. Dei passi avanti si sono fatti. Il problema ancora una volta è l'accelerazione e le priorità che il parlamento deve dare per permettere più chiarezza, più velocità e più trasparenza. C'è una grande riforma da fare in Italia quella della nostra coscienza".

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