Istanbul, ragazza italiana fermata per propaganda filo Pkk sui social network

giovanna-lanzavecchia.jpg

Giovanna Lanzavecchia, una ragazza comasca di 22 anni, è stata fermata dalla polizia turca la sera di sabato 19 marzo 2016 mentre si trovava in un internet caffè di Istanbul, città in cui era arrivata la sera prima.È stata presa durante un'operazione di polizia nel quartiere Fatih.

La giovane italiana è accusata di aver pubblicato materiale di propaganda a favore del Pkk curdo sui social network. Fonti del consolato italiano a Istanbul hanno confermato all’Ansa che Giovanna è in un centro di detenzione per stranieri nella città turca e che è in attesa di espulsione.

La ragazza alloggiava in un albergo di Sultanahmet e secondo i media turchi avrebbe anche pubblicato foto di combattenti armati del Pkk. Ricordiamo che il Pkk in Turchia è considerato un’organizzazione terroristica.

Il padre della giovane, Marco Lanzavecchia, ha detto di aver parlato con il consolato italiano a Istanbul e che entro mercoledì sua figlia dovrebbe rientrare in Italia, ma avrà il divieto di rientrare in Turchia per i prossimi cinque anni. Il genitore ha anche specificato che Giovanna è in un centro di espulsione e identificazione per stranieri, si trova in una cella singola ed è trattata bene.

Il signor Lanzavecchia ha anche detto che sua figlia, che era arrivata a Istanbul il giorno prima dell’arresto, aveva già comprato un biglietto per Berlino perché dopo l’attentato di venerdì mattina la situazione “non era bella”.

Giovanna ha chiamato la sorella sabato mattina dicendole di essere stata presa dalla polizia perché aveva manifestato la sua opinione negativa a proposito della repressione del popolo curdo, ma non aveva parlato di Pkk o altri partiti. Era stata in Turchia anche con i famigliari iq quali spiegano che “lei sa benissimo che il vilipendio allo Stato, piuttosto che alla persona di Ataturk, sono considerati delitti gravi”.

Foto © Facebook Giovanna Lanzavecchia

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO