Attentati Bruxelles, la conferma: Patricia Rizzo è morta

Venerdì 25 marzo 2016 - Il cugino di Patricia Rizzo, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello via social network per trovare la donna scomparsa in seguito all'attentato alla metro di Bruxelles, ha oggi comunicato che sua cugina è morta. La notizia è stata confermata anche dalla Farnesina.

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Très chers amis, d'abord merci pour vos soutiens, vos aides et ce des différents pays...Malheureusement Patricia n'est...

Pubblicato da Mass Leone su Venerdì 25 marzo 2016

Patricia Rizzo dispersa


Mercoledì 23 marzo 2016

20.23 - Patricia Rizzo risulta ancora dispersa. La Farnesina non si sbilancia e i suoi familiari si trovano già a Bruxelles, come confermato all’Ansa dal cugino Massimo Leonora:

Siamo qui da stamattina e non sappiamo ancora niente. I genitori di Patricia sono stati fatti salire al primo piano dalla polizia per riempire un formulario. Cercano segni particolari. È da ieri che la cerchiamo e speriamo davvero di trovarla viva.

13:07 - Tra le persone che risultano scomparse nella metropolitana di Bruxelles ieri a Maalenbeek, ma sul cui destino la Farnesina per ora mantiene uno stretto riserbo, ci sarebbe Patricia Rizzo, impiegata presso un'agenzia della Commissione Ue.

Il cugino su Facebook ha lanciato un appello ieri sera e oggi scrive che si troverebbe all'ospedale di Neder, ma la notizia non è stata in alcun modo confermata.

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AVIS DE RECHERCHE !Chers tous...nous sommes toujours sans nouvelles de ma cousine Patricia RIZZO disparue depuis l'...

Pubblicato da Mass Leone su Martedì 22 marzo 2016

23 marzo 2016, ore 09:30 - Una persona italiana sarebbe morta in seguito agli attacchi di ieri. La notizia, diffusa inizialmente dall'agenzia Askanews, sarebbe arrivata dalla Farnesina, ma non è stata ancora ufficialmente confermata dal ministero.

21.00 -Francesca Sergi, funzionaria della Regione Valle d'Aosta in servizio alla sede di rappresentanza di Bruxelles, ha fornito all’Ansa una dettagliata testimonianza della fasi che hanno preceduto e seguito lo scoppio avvenuto all’interno dell’aeroporto di Bruxelles:

“Ero appena entrata in aeroporto, mi trovavo già all'interno dell'aerostazione, nel piano -1 dove partono i voli di easyjet, quando ci hanno fatto immediatamente entrate nelle piste e poi verso il parcheggio e da lì ho deciso di andarmene a piedi. Sono scappata, ed ho raggiunto un distributore di benzina e da lì ho trovato un passaggio verso casa dove mi trovo al sicuro, adesso tutte le strade più grandi sono bloccate. Adesso devo solo capire come rientrare ad Aosta per il funerale di mio padre, visto che hanno chiuso tutte le frontiere e tutto è bloccato”.

19.25 - Il sito del Ministero degli Esteri fornisce le indicazioni a tutti i cittadini italiani che, in questo momento, si trovano a Bruxelles.

Operazione di polizia in corso a Schaerbeek. Evitare la zona

Due esplosioni hanno colpito stamane l’aeroporto internazionale di Bruxelles, causando diverse vittime e feriti. La polizia ha evacuato e chiuso al traffico lo scalo almeno fino alle ore 12 del 23 marzo. Gli aerei in arrivo e in partenza sono stati dirottati su altri scali. Si sono verificate inoltre esplosioni presso le fermate Maelbeek e Schuman della metropolitana, vicino alle Istituzioni Europee. Le Autorità Belghe hanno elevato al livello 4 (il piu’ alto nella scala) l’allerta terrorismo in tutto il Paese. Le Autorità belghe hanno informato che sono ora consentiti spostamenti necessari per raggiungere le proprie abitazioni. Si raccomanda comunque cautela negli spostamenti evitando possibilmente mezzi pubblici.
In caso di emergenza contattare l'Ambasciata Italiana ai n. 003226433850, 003225431550, cell 0032477278680, 0032477312964 o Unità di Crisi della Farnesina al n. 0039 06 36225
E’ inoltre possibile contattare il Centro Crisi belga al n. 0032 78151771.

Viene inoltre chiarito che

i cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) nel Paese (Stato membro dell'Unione Europea) possono ricevere le cure mediche necessarie urgenti previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), la cosiddetta Tessera Sanitaria.

15.11 - L'ambasciatore italiano a Bruxelles Vincenzo Grassi ha parlato ora con la stampa: "Attualmente nessuno è in grado di dire se tra i feriti gravi o le vittime ci siano italiani". Aggiunge: "Fino ad ora non ci sono vittime italiane". Poi spiega che, attraverso canali dell'ambasciata, le informazioni sicure riguardano la presenza di tre italiani feriti non gravi.

14.45 - Anche alcuni italiani risultano feriti in seguito agli attentati di oggi, 22 marzo 2016, a Bruxelles. Nel corso della mattinata non c'erano informazioni in merito, mentre sin dalle prime fasi (e ancora adesso) è scartata la presenza di connazionali tra le vittime.

Alle 14.30 di oggi la Farnesina ha invece comunicato della presenza di italiani tra i feriti, senza dare per ora ulteriori informazioni. Non si conosce né il numero dei feriti italiani, né la gravità del loro stato.

È attivo il numero di telefono dell'Unità di crisi della Farnesina. Dal ministero consigliano agli italiani a Bruxelles di evitare spostamenti.

"Tutte le strutture della nostra diplomazia sono attivate per prestare massima assistenza ai nostri connazionali", ha dichiarato il ministro degli esteri Paolo Gentiloni.

Notizia in aggiornamento

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