Il testamento del kamikaze in aeroporto: "Non voglio finire in cella con Salah"

Alla conferenza stampa organizzata dalla procura belga che indaga sugli attentati di ieri a Bruxelles il procuratore federale Frederic Van Leeuw ha reso noto che gli investigatori hanno ritrovato alcuni elementi utili all'interno di un computer che era stato buttato nella spazzatura.

Il computer è stato trovato durante le operazioni condotte a Schaerbeek.

Secondo gli inquirenti belgi il computer ritrovato apparteneva a Ibrahim El Bakraoui, il kamikaze che si è fatto esplodere all'aeroporto di Bruxelles. Al suo interno la procura avrebbe rinvenuto un testo, valutato come testamento, scritto dal kamikaze: "Devo sbrigarmi, non so che fare, non sono più sicuro [...] non voglio finire in una cella con Salah Abdeslam" scriveva el-Barkraoui.

La polizia ha anche detto che l'azione sarebbe scattata proprio perché gli attentatori sentivano il fiato sul collo da parte delle autorità belghe.

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