Attentati a Bruxelles, il missionario mormone Mason Wells sopravvive: è il suo terzo attentato

25 marzo 2016 - La curiosa storia di Mason Wells è diventata più chiara col passare delle ore. Il giovane, rimasto ferito negli attentati di Bruxelles del 22 marzo scorso, è a tutti gli effetti scampato all’attentato di Boston del 2013 a quelli di Parigi nel novembre scorso, ma soltanto perchè casualmente si trovava in prossimità o nei dintorni di quei due luoghi.

Nel caso di Boston, come raccontato dalla famiglia del giovane alla ABC, Wells si trovava a un isolato di distanza dall’esplosione e, va da sé, non è rimasto ferito. Diverso è il discorso di Parigi: il giovane, al momento degli attentati, si trovava a circa 2 ore di distanza dalla capitale francese.

Se a Bruxelles il giovane è rimasto davvero ferito, negli altri due casi si è limitato a vivere sulla propria pelle le conseguenze di due Paesi nel caos dopo attacchi terroristici.

23 marzo 2016 - Mason Wells è un missionario mormone che potrebbe essere annoverato tra le persone più fortunate del mondo: a 19 anni è già scampato a tre attentati in tre diversi paesi del mondo.

La famiglia Mason sta facendo letteralmente il giro delle televisioni per raccontare la storia, incredibile fino all'odor di bufala, del figlio Mason.

Americano, secondo quanto ha raccontato in televisione il padre Chad dalla cittadina di Sandy, in Utah, Mason è passato dagli Stati Uniti all'Europa trovandosi sempre nel momento sbagliato al posto sbagliato: nell'aprile 2013 era tra il pubblico alla maratona di Boston, dove sua madre partecipava, mentre lo scorso 13 novembre era a Parigi durante gli attentati al Bataclan, "molto vicino a una delle esplosioni [...] è rimasto solo ustionato" ha raccontato il padre.

Ieri Mason era all'aeroporto di Bruxelles ed è stata la volta che gli è andata peggio: a parte le ustioni riportate un po' dappertutto in seguito alla deflagrazione delle due bombe, è stato il bersaglio di alcune schegge che lo hanno colpito alla testa e al tendine d'Achille, ferendolo in modo non grave.

Speriamo che abbia vissuto la sua parte di sfortune e che sia finita per lui".

ha dichiarato il padre. Tra quattro mesi il giovane mormone terminerà la sua missione biennale in Europa come mormone e tornerà in Utah, dove forse nel suo destino c'è la facoltà di ingegneria dell'Università di Salt Lake City.

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