Attentati Bruxelles: fermati due sospetti in Germania. "Uno ha precedenti penali in Italia"

An armed policeman secures the access to the terminal area of the Frankfurt Airport, on March 22, 2016, in Frankfurt, western Germany. The increased security comes in the wake of the explosions in Brussels, that, according to several media, have claimed more lives. / AFP / DPA / Boris Roessler / Germany OUT        (Photo credit should read BORIS ROESSLER/AFP/Getty Images)

Secondo quanto riferisce il quotidiano tedesco Spiegel, due uomini legati agli attacchi terroristici di Bruxelles sono stati fermati questa mattina in Germania. Per la precisione nell'area di Giessen, in Assia. Uno di loro sarebbe un marocchino di 28 anni su cui pende un divieto di ingresso nell'area Schengen e che ha avuto precedenti penali in Italia.

Il quotidiano, che cita fonti della procura di Dusseldorf, afferma che i due arrestati scambiavano notizie con la cellula belga. Nello specifico, tale Samir E. avrebbe ricevuto istruzioni da Khalid El Bakraoui, che si è fatto saltare in area nella metropolitana di Bruxelles martedì scorso. Inoltre, sempre Samir risulta essere stato fermato ad Ankara, capitale della Turchia, dove era stato arrestato anche Khalid.

La polizia federale ha dichiarato che uno dei fermati avrebbe ricevuto un sms dal testo sintetico ed esplicativo: "fine". Il messaggio è arrivato alle 9:08 del 22 marzo, giorno degli attentati a Bruxelles. Ricordiamo che gli inquirenti belgi ritengono che Khalid El Bakraoui si sarebbe fatto esplodere alle 9:11.

Holger Münch, presidente dell'ufficio federale dell'anticrimine, ha rimarcato alla Bild che il rischio di nuovi attentati in Europa è altissimo, perché i jihadisti sono "sotto pressione" a causa delle sconfitte che stanno subendo in Siria e Iraq. A suo avviso, la politica in questo momento deve dare il suo sostegno pieno alle forze di sicurezza.

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