Via Crucis 2016, Papa Francesco: “Vediamo la croce nel terrorismo, nei naufragi, negli abusi” | Foto

Le parole scritte dal cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti sono di forte attualità.

Una Via Crucis dedicata alle persone comuni, ai semplici e a color che soffrono. Quella che è andata in scena stasera a Roma è stata una cerimonia che ha messo al centro della scena, a portare la croce nelle varie stazioni, persone umili, dall’insegnante al benzinaio, dal profugo alla sarta e ai padri e madri di famiglia.

Conclusa la Via Crucis Papa Francesco ha iniziato la preghiera con queste parole:

“O croce di Cristo, icona dell'estremo sacrificio, segno dell'obbedienza ed emblema del tradimento, patibolo della persecuzione e vessillo della vittoria”

e ha aggiunto, parlando della croce di Cristo:

“la vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco, nel terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze”

Citate anche le vittime di naufragi, i venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre, gli abusi dei preti sui minori.
Particolarmente toccanti le parole scritte dal cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti, autore delle meditazioni di questa sera, scritte prima degli attentati di Bruxelles, ma molto attuali:

“Abbiamo paura del diverso, dello straniero, del migrante. Forse anche di Dio”

E ancora, invocando il Salmo 27:

“Il tuo volto, Signore, io cerco!”

e il Papa e i fedeli presenti al Colosseo hanno risposto:

“Aiutami a trovarlo nei fratelli che percorrono la strada del dolore e dell'umiliazione. Fa' che dietro ciascun volto, anche quello dell'uomo più abbandonato, io possa scorgere il tuo volto di bellezza infinita”

Il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, nell’omelia per la celebrazione della Passione in San Pietro, presieduta da Papa Francesco, ha detto:

“L'odio e la ferocia degli attentati terroristici di questa settimana a Bruxelles ci aiutano a capire la forza divina racchiusa in quelle ultime parole di Cristo: 'Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”

e ha aggiunto:

“L'opposto della misericordia non è la giustizia, ma la vendetta. Gesù non ha opposto la misericordia alla giustizia, ma alla legge del taglione: 'Occhio per occhio, dente per dente'. Perdonando i peccati, Dio non rinuncia alla giustizia, rinuncia alla vendetta; non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Gesù sulla croce non ha chiesto al Padre di vendicare la sua causa. Per quanto lontano possa spingersi l'odio degli uomini, l'amore di Dio è stato, e sarà, sempre più forte"

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