Attentati a Bruxelles: l'algerino fermato a Salerno si dichiara estraneo

Djamal Eddine Oual, l'algerino arrestato a Salerno su richiesta delle autorità belghe, si è detto estraneo alla vicenda. Secondo quanto riferito dal suo legale avrebbe negato più volte di essere un terrorista, sostenendo di non avere niente a che fare neanche con la falsificazione di documenti. Attualmente l'uomo è detenuto nel carcere di Fuorni in attesa del prossimo primo aprile quando la Corte d'Appello di Salerno prenderà una decisione in merito alla richiesta di estradizione presentata dal Belgio.

L'uomo sembra disposto a collaborare per riuscire a chiarire la propria posizione; sempre stando al suo legale, infatti, non si opporrà alla richiesta di estradizione ed è pronto ad essere giudicato dalla giustizia belga. Il reato a lui contestato è quello di "falsificazione di documenti a fini terroristici".

Attentati a Bruxelles: algerino fermato a Salerno su mandato della polizia belga

27 Marzo 2016

Un algerino è stato arrestato a Bellizzi (Salerno). L'uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo varato dalla polizia del Belgio. Secondo gli inquirenti, il fermato produceva documenti falsi che sarebbero stati impiegati da alcuni terroristi coinvolti negli attacchi di Parigi e Bruxelles. L'antiterrorismo e la Digos italiana, ricevute le informazioni necessarie, sono entrate in azione e hanno identificato e bloccato il sospettato.

L'algerino arrestato si chiama Djamal Eddine Oual. Le autorità belghe lo accusano dei reati di partecipazione a un'organizzazione criminale, falso documentale e favoreggiamento dell'immigrazione irregolare. Era noto alle autorità già dallo scorso anno.

Durante alcune perquisizioni effettuate nell'ottobre 2015 in un sobborgo di Bruxelles (Saint-Gilles), il nome di Djamal Eddine Oual viene associato a quello dei "fiancheggiatori" della rete del terrore. In quell'occasione furono sequestrate un migliaio di immagini relative a falsi documenti di identità. Il materiale conteneva anche foto e alias di tre terroristi membri del gruppo che ha progettato e messo in atto gli attentati di Parigi e Bruxelles.

I tre terroristi erano Soufiane Kayal, alias utilizzato da Najim Laachroui (uno dei due kamikaze dell'aeroporto di Zaventem di Bruxelles); Samir Bouzid, alias utilizzato da Mohammed Belkaid (l'uomo rimasto ucciso durante il blitz che ha permesso la cattura di Salah Abdeslam); e Yassine Baghli, alias utilizzato dallo stesso Salah.

In Italia, è stato possibile individuare Djamal Eddine Oual quando ha fatto richiesta di permesso di soggiorno. Così tramite l'Interpol, nella serata di venerdì le autorità italiane hanno trasmesso ai colleghi belgi la foto dell’algerino che aveva presentato la domanda, e questi hanno confermato che era proprio lui il soggetto ricercato.

Ora bisognerà ricostruire le motivazioni della presenza di Ouali sul nostro territorio, capire con chi è entrato in contatto, verificare se in Italia ci sono altri appartenenti all'organizzazione criminale.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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