Msf, Lago Ciad: "violenze di Boko Haram hanno prodotto milioni di sfollati"

La regione del Lago Ciad, che include territori del Ciad, del Camerun, della Nigeria e del Niger, è il teatro di una delle più gravi crisi umanitarie africane e mondiali. A denunciarlo è Medici Senza Frontiere (Msf). L'organizzazione evidenzia che, a causa degli attacchi sistematici del gruppo islamista Boko Haram ("L'istruzione occidentale è proibita"), circa 2,7 milioni di persone sono state costrette a scappare, lasciando le loro abitazioni.

Msf ricorda che ogni giorno i miliziani wahhabiti, legati all'Isis, continuano ad operare con violenze e attentati suicidi, che hanno come obiettivo principale la popolazione civile. La Ong, attiva con progetti di soccorso sanitario nella zona del Lago del Ciad, ha pubblicato anche un video che rende bene l'idea di quello che sta accadendo.

Il filmato documenta la storia di Falmatou Kelou Grema (45 anni), scappata lo scorso maggio dal suo villaggio nella parte settentrionale della Nigeria, durante un attacco di Boko Haram. La donna oggi vive con i suoi otto figli in un campo per rifugiati in Niger. Le sue parole raccontano di una situazione tragica: "sparavano da tutte le parti. Ho contato 18 corpi intorno a me, ma siamo riusciti a fuggire. Siamo arrivati qui a mani vuote, non abbiamo avuto tempo di portare nulla".

Isabelle Mouniaman, capo progetto di Msf in Nigeria, spiega che le violenze degli islamisti si innestano su una condizione di disagio sociale preesistente: "questa zona è già colpita dalla povertà, dall'insicurezza alimentare, dalle frequenti epidemie e ha un sistema sanitario quasi inesistente".

Intanto Abubakar Shekau, leadder di Boko Haram, ha già ritrattato la resa annunciata alla fine di marzo. In nuovo video gli islamisti fanno sapere: "proseguiremo le nostre attività agli ordini del rappresentante dell'ala dell'Africa occidentale (del califfato) Sheikh Abubakar Sheka". Dunque, la liberazione di 829 ostaggi e il blocco dei rifornimenti alimentari e di benzina da parte dell'esercito regolare nigeriano non hanno ancora messo all'angolo il gruppo terrorista.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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