Idomeni, migranti: nuovi scontri con la polizia che lancia lacrimogeni | Foto

Mercoledì 13 aprile 2016 - Anche oggi a Idomeni sono scoppiati degli scontri tra la polizia macedone e i migranti che cercano di scavalcare il recinto al confine con la Grecia. Secondo quanto riferito dalle autorità elleniche gli agenti macedoni hanno lanciato gas lacrimogeni e granate assordanti per scoraggiare una trentina di persone che provava a scavalcare la recinzione di filo spinato usando delle coperte.

Idomeni: scontri tra migranti e polizia macedone


Domenica 10 aprile 2016

Aggiornamento ore 16.00 - Medici Senza Frontiere denuncia il ferimento di decine di migranti agli occhi durante gli scontri con la polizia macedone a Idomeni. "Molti hanno problemi respiratori e tre di loro sono stati trasferiti all'ospedale di Kilkis", ha dichiarato Achileas Tzemos, un responsabile dell'organizzazione umanitaria.

La polizia macedone, per parte sua, fa sapere che tre agenti sono rimasti feriti a causa del lancio di pietre da parte dei migranti.

10 aprile 2016 - L'accordo tra Unione Europea e Turchia mostra tutti i suoi limiti, mentre ad Idomeni, il villaggio greco al confine con la Macedonia, la tensione continua a salire. La polizia macedone ha fatto ricorso all'uso dei gas lacrimogeni contro i migranti che hanno tentato di abbattere la recinzione di filo spinato per sconfinare.

Ricordiamo che a Idomeni ci sono migliaia di migranti (l'ultimo censimento parla di 11.269 rifugiati), che rimangono accampati nella speranza che il governo di Skopje decida di riaprire la frontiera con la Grecia.

Un testimone ha detto al quotidiano Vecer che la polizia ha sparato gas lacrimogeni contro un gruppo di oltre 500 persone. A confermarlo anche un funzionario macedone rimasto anonimo: "Hanno lanciato sassi contro la polizia macedone. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni in risposta". Il funzionario ha ribadito che la polizia greca non è intervenuta.

Pare, ma sono voci da confermare, che un gruppo di migranti avrebbe tentato di sfondare la rete dopo aver sentito parlare gli attivisti delle diverse ong di una incipiente riapertura dei confini tra Macedonia e Grecia. Nel campo era stato anche diffuso un volantino in cui si incitava ad una "marcia" verso il confine.

Quando le forze dell'ordine macedoni hanno negato che le frontiere sarebbero state riaperte a breve, allora i migranti, tra i quali c'erano anche bambini, hanno tentato di scavalcare la barriera.

La chiusura delle frontiere di Austria e dei paesi dei Balcani (Croazia e Slovenia) devia il flusso dei migranti in Grecia. Qui sono migliaia quelli restano bloccati al confine con la Macedonia. A Idomeni, però, i campi sono saturi e Atene ha chiesto a Skopje di riaprire i confini. Ma il governo macedone non ha fornito alcuna risposta.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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