Brennero, l'Austria potrebbe chiudere il valico "in caso estremo"

15 aprile 2016, ore 10:32 - Dimitris Avramopoulos, commissario Ue per gli Affari Interni, in un'intervista alla Stampa in riferimento alla barriera austriaca al Brennero ha ribadito la sua posizione relativamente alle decisioni dell'Austria di chiudere, anche fisicamente, la frontiera con l'Italia:

"La mia linea è chiara: non abbiamo bisogno di politiche che portino alla chiusura delle frontiere, perché così si mette a rischio Schengen. [...] Non è la giusta risposta ai problemi. Spero che la decisione non sia attuata e che il dialogo prevalga. Dobbiamo fare tutti il possibile perché Schengen torni alla normalità entro fine anno. I Ventotto devono mantenere gli impegni. Nel momento in cui lo faranno, quando ogni decisione presa verrà attuata non avremo problemi fra gli Stati"

11:41 - Durante la visita al Salone del Mobile di Milano il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha detto alla stampa che se l'ipotesi dell'Austria di creare blocchi alla frontiera del Brennero per fermare i migranti in arrivo dall'Italia fosse vera, si tratterebbe di un atto "molto grave. Negativo per l'economia e brutto segnale per l'Europa. [...] Vedremo di che cosa si tratta se si tratta di parole, non ci saranno conseguenze sul terreno. Se, invece, ci saranno muri significherà aver dimenticato che i problemi vanno affrontati insieme".

14 aprile 2016, ore 09:34 - Continuano le polemiche attorno al presunto muro che le autorità austriache starebbero costruendo lungo il Brennero per fermare i flussi migratori provenienti dall'Italia. Questa mattina il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil - secondo quanto riporta l'Apa - durante una riunione a Innsbruck del suo partito, lo Sphe, ha detto che l'Austria "in caso estremo" potrebbe chiudere completamente il Brennero.

20.59 - “C’è amicizia con l’Austria ma pretendiamo che siano rispettate le regole europee” è il commento di Matteo Renzi in merito alla decisione dell’Austria di costruire un muro anti-migranti al confine del Brennero. Il Presidente del Consiglio ha detto di avere chiesto al rappresentante del governo presso la Ue di verificare i passaggi normativi per capire se Vienna stia agendo correttamente.

Il ministro dell'interno Angelino Alfano, in visita a Washington, ha così commentato: “La decisione, se fosse vera, sarebbe inspiegabile e ingiustificabile. Negli ultimi mesi sono stati più numerosi i casi di immigrati passati dall'Austria all'Italia che non viceversa”.

12 aprile 2016, ore 12:56 - Secondo quanto ha riferito oggi il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil dal primo di giugno l'Austria attuerà controlli più rigidi al varco di frontiera del Brennero: Vienna prevede che gli arrivi di migranti in Italia raddoppieranno, arrivando quest'anno a 300 mila.

Oggi il commissario UE all'immigrazione Dimitris Avramopoulos, parlando al Parlamento Europeo di Strasburgo, ha rigettato con forza l'ipotesi austriaca di una barriera lungo il confine del Brennero:

"Costruire barriere fra stati di Schengen, e ora in particolare quella fra Austria e Italia, non è la soluzione giusta. [...] Credo nella costruzione di ponti, non di muri - ha osservato - serve una politica dell'immigrazione che non conduca a chiudere i confini interni mettendo a rischio Schengen, e questa politica va attuata. [...] Dobbiamo evitare di giocare con gli stereotipi e lottare contro di loro. Le immagini vergognose di Idomeni non onorano la storia europea e i nostri valori. Dobbiamo trattare queste persone con rispetto ma dobbiamo anche pianificare una politica e dargli attuazione"

22.30 - La decisione austriaca di alzare una barriera anti-migranti al Brennero, al confine con l'Italia, è duramente condannata da Gianni Pittella, capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo: "siamo arrivati al muro preventivo. Dall'Austria, una spallata inutile e negativa contro l'Ue". Aggiunge l'esponente del Pd: "è del tutto inaccettabile, non solo perché viola le norme sulla libera circolazione di Schengen, ma perché dimostra ancora una volta che si preferisce chiudersi nelle piccole fortezze nazionali invece di lavorare per una soluzione europea".

19.45 - Dopo l'annuncio del governo di Vienna sull'inizio della barriera anti-migranti al Brennero, interviene Papa Francesco. Il pontefice ha chiesto di "rimuovere i muri [...] per considerare i nostri simili come fratelli e sorelle". Non solo quelli in senso "figurato" ma anche quelli che sono una "triste realtà".

Appare esplicito il riferimento di Bergoglio alla chiusura del confine tra Grecia e Macedonia e al muro sul valico del Brennero. "La cronaca dei tempi recenti ci dimostra che se parlo di muro non è solo per usare un linguaggio figurato, ma perché si tratta della triste realtà", ha detto Francesco.

BRENNERO, ITALY - SEPTEMBER 03:  A sign indicates the Brennero city limits at the Brenner Pass on September 3, 2015 in Brennero, Italy. Italian police have announced they will soon reinstate border controls at the Brenner following a request from Germany in order to regulate the flow of migrants. Hundreds of migrants travel via trains and other means through the Brenner Pass daily, the vast majority on their way to Germany. (Photo by Philipp Guelland/Getty Images)

Brennero: al via i lavori della barriera anti-migranti


11 aprile 2016

- Il governo austriaco ha dato oggi il via libera alla costruzione della barriera anti-migranti al Brennero, che potremmo definire anche come preventiva. Vienna, infatti, ha spiegato che il muro servirà, qualora ce ne fosse bisogno, a fermare il flusso migratorio dall'Italia. Questa nuova misura si aggiunge alla chiusura delle frontiere, operata insieme ai Paesi balcanici, che ha creato una situazione esplosiva in Grecia, basti guardare agli scontri di ieri tra polizia macedone e migranti ad Idomeni.

Il capo della polizia tirolese, Helmut Tomac, rende noto che la struttura sarà di 250 metri e che occuperà in parte l'autostrada e in parte la strada statale. Intanto, al valico di frontiera sono già stati smontati i guardrail e, per consentire i lavori, sarà modificata anche la segnaletica stradale. I controlli del traffico verranno spostati in un parcheggio a nord del confine e presto verrà predisposto anche un centro di registrazione.

Il governo italiano non ha gradito la scelta di quello austriaco. A tale riguardo, Domenico Manzione, sottosegretario all'Interno, ha evidenziato che la barriera "avrebbe implicazioni economiche tutt'altro che trascurabili. Sarebbe una perdita secca, consistente, per questo abbiamo insistito che l'area restasse aperta". E sulla chiusura del Brennero dice: "avrebbe anche ricadute dal punto di vista umano, potrebbe implicare situazioni come quelle che vediamo purtroppo in Grecia".

Le Lega Nord, invece, ha giustificato la scelta austriaca. Massimiliano Fedriga, capogruppo del Carroccio alla Camera, ha dichiarato a riguardo: "anch'io non mi fiderei del governo italiano visto come Renzi e Alfano stanno gestendo l'immigrazione. Fanno entrare chiunque sul territorio nazionale senza controlli seri. Basti pensare che chi arriva sia via terra che via mare nel 2016 sono persone provenienti quasi totalmente da Paesi dove non c'è guerra, quindi immigrati clandestini che il governo fa arrivare e circolare liberamente su territorio nazionale".

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