Cina: sanzioni per chi trascura i genitori anziani

A woman talks with an elderly woman as she trims vegetables while sitting on a chair near a market in Beijing on April 11, 2016.  China's consumer inflation was steady at 2.3 percent year-on-year in March, official data showed on April 11, a sign of stabilisation for the world's second-largest economy. / AFP / WANG ZHAO        (Photo credit should read WANG ZHAO/AFP/Getty Images)

La più celebre rivista economica cinese, Caixin, afferma che a Shanghai chi non andrà a trovare "con una certa frequenza" i propri genitori potrebbe essere portato in tribunale. Inoltre, in caso di mancata visita, si rischia una diminuzione nel "punteggio sociale", un sistema di algoritmi che entro il 2020 sarà impiegato per valutare il comportamento sociale dei cittadini della Repubblica Popolare.

Già nel 2013, per recuperare i valori tradizionali, Pechino aveva introdotto una norma per la protezione dei diritti e degli interessi degli anziani. In base alla legge, si possono chiedere fino a 20 giorni di permesso per andare a far visita ai propri genitori. Tuttavia, in pochi fanno ricorso a questa opzione e molti giovani non pensano che sia giusta, visto che il valore della pietà filiale (Xiao) dovrebbe essere spontaneo e non reso cogente dallo Stato.

Ora, però, a Shanghai, è stato introdotto un nuovo regolamento (in vigore dal prossimo 1 maggio) che tende a rendere quasi obbligatorie le visite ai genitori. Shi Kai, deputato del governo municipale, a China Radio International specifica che è necessario ad integrare la norma di tre anni fa. "Non avevamo messo in chiaro le punizioni per la mancanza di cura nei confronti dei genitori. A questo serve il nuovo regolamento", ha detto il politico cinese.

Tuttavia, ancora non si comprende con quale frequenza bisognerà andar a far visita ai genitori. Ad esempio, per i figli che vivono lontani basterà un breve periodo di vacanza annuale? Difficile dirlo. I pochi casi portati in tribunale fino ad oggi sono tutti finiti con delle assoluzioni. I giudici, infatti, nelle sentenze, hanno ribadito che non si può obbligare nessuno a recarsi in famiglia.

La misura ha come obiettivo quella di stimolare una maggiore cura degli anziani da parte dei propri familiari. Ricordiamo che nel 2050 la Cina dovrà sostenere quasi 440 milioni di ultrasessantenni, mentre la popolazione in età da lavoro, compresa tra tra i 15 e i 59 anni, continua a decrescere dal 2012. In questa situazione, il welfare è sempre più inaccessibile per i ceti medio-bassi.

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