Migranti, l'Unhcr conferma il naufragio di 500 persone

Erano partiti dall’Egitto a bordo di quattro barconi.

Migranti somali affondati

Mercoledì 20 aprile 2016 - Secondo le testimonianze raccolte dall’Unhcr di alcuni sopravvissuti al naufragio nel Mediterraneo dei giorni scorsi, il barcone con a bordo circa 500 persone e diretto verso le coste italiane era partito in realtà dalla Libia e non dall’Egitto come era stato detto inizialmente. I profughi imbarcarti non erano solo somali, ma c’erano anche sudanesi, etiopi ed egiziani.

L'agenzia dell'Onu per i rifugiati ha poi specificato, sempre in base alle testimonianze di 41 migranti sopravvissuti, che tra le 100 e le 200 persone sarebbero partite da un punto della costa libica presso Tobruk con un'imbarcazione in pessime condizioni, poi, una volta al largo, i trafficanti avrebbero tentato di far salire a bordo altre persone che si trovavano su una barca più piccola.

La barca più grande sarebbe poi affondata a causa del sovraffollamento e i 41 sopravvissuti interpellati dall’Unhcr comprendono persone che non erano ancora salite sull’imbarcazione più grande e persone che si trovavano su quella grande, ma, dopo l’incidente, sono riuscite ad arrivare alla barca piccola.

Martedì 19 aprile 2016 - La nuova tragedia dei migranti nel Mediterraneo è ancora avvolta dal mistero. La BBC, che per prima ha raccolto le dichiarazioni delle 41 persone che sarebbero sopravvissute al rovesciamento di quattro barconi provenienti dall’Egitto, continua a sottolineare che al momento non ci sono conferme da fonti ufficiali.

Dall’Egitto arriva solo un vago “al momento non abbiamo informazioni”, mentre il ministro dell’Informazione della Somalia, Mohamad Abdi Hayir, sostiene che circa 200 persone potrebbero essere annegate. Non è chiaro come facciano le autorità della Somalia, che si affaccia sul mar Arabico a quasi 10 mila chilometri dal luogo del presunto naufragio a uscirsene con queste stime quando nemmeno i Paesi limitrofi come Italia, Tunisia o Egitto sono in grado di fornire informazioni più o meno certe.

Migranti, 400 somali dispersi in mare


Lunedì 18 aprile 2016

Aggiornamento ore 13.07 - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato le notizie che arrivano sul nuovo naufragio: "Di pensare ce n'è veramente bisogno. E ce lo ricorda l'ennesima tragedia di oggi nel Mediterraneo", ha detto alla cerimonia di presentazione dei candidati al David di Donatello.

Ore 10:23 - Secondo quanto riportato dalla Bbc Arabic, quattro barconi partiti dall’Egitto e con a bordo circa 400 migranti provenenti dalla Somalia e diritti verso l’Italia, sarebbero affondati. Soltanto 29 persone sarebbero state salvate e l’ambasciatore somalo in Egitto ha detto che si teme che ci siano oltre 400 morti.
Anche l’UNHCR, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, ha confermato il fatto, ma non i numeri di questa ennesima tragedia in mare. Tra i dispersi ci sarebbero anche etiopi ed eritrei.

Si è diffusa anche la notizia del ritrovamento di sei cadaveri ieri sera su un gommone che si trovava nel Canale di Sicilia a circa 20 miglia dalle coste libiche. Altre 108 persone, tra le quali cinque donne, sono state tratte in salvo durante l’operazione coordinata dalla Guardia Costiera con la nave Aquarius, lunga 77 metri e appartenente a una Ong. Sono stati i migranti tratti in salvo dall’Aquarius a segnalare la presenza dei sei cadaveri sul gommone. Ora la nave sta arrivando sulle coste italiane.

Intanto oggi ci sarà il primo vero test sul Patto sull’immigrazione proposto dall’Italia all’Ue: il documento voluto da Matteo Renzi sarà infatti esaminato dal Consiglio dei ministri degli Esteri e della Difesa dei Ventotto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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