Caso Regeni, giornalista tv egiziana: "Basta. Andate al diavolo. È un complotto" (Video)

Anche i media egiziani non sopportano l'attenzione della comunità internazionale sul caso di Giulio Regeni. La giornalista e presentatrice Rania Yassen è sbottata in diretta sul canale televisivo Al Ahdath dopo aver annunciato la notizia della denuncia presentata dal capo della stazione di Polizia Al-Azbakiya contro l'agenzia Reuters, accusata di aver diffuso notizie false sulla morte di Giulio Regeni. La Reuters nei giorni scorsi ha infatti pubblicato un articolo nel quale sosteneva che Giulio Regeni sarebbe stato arrestato il giorno della sparizione e poi consegnato dalla polizia ai servizi segreti egiziani. A supporto di questa notizia la Reuters sostiene di aver raccolto le testimonianze di 3 agenti di polizia ed altri 3 della sicurezza nazionale, rifiutandosi per ovvie ragioni di rivelare le fonti.

Rania Yassen non si è limitata a dare la notizia, ma ha mostrato tutta la propria insofferenza per l'attenzione internazionale che il caso sta ricevendo: "Voglio dirvi una cosa: tutto questo interesse per il caso Regeni a livello internazionale, come in Gran Bretagna e Usa. Tutto ciò indica una sola cosa: siamo davanti ad un complotto. Come se Regeni fosse il primo caso di omicidio in tutto il mondo". Poi ha anche aggiunto: "Basta. Andate al diavolo. Questo è un complotto. Anche noi abbiamo un egiziano morto in Italia e non stiamo facendo tutto questo clamore"

Nonostante quello che pensa la signora Rania Yassen, i riflettori devono invece restare ben accesi sulla vicenda Regeni per fare piena chiarezza. Gli egiziani non possono opporsi alla ricerca della verità.

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