Massimo Tartaglia torna in libertà. Aggredì Berlusconi nel 2009

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Massimo Tartaglia non è più socialmente pericoloso. Al perito elettrotecnico, che aggredì nel 2009 l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stata revocata la libertà vigilata. Il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Giovanna Di Rosa, ha stabilito che "non è più pericoloso".

Tartaglia colpì al volto Berlusconi, al termine di un comizio a Milano, con una statuetta raffigurante il Duomo. Per il leader della Pdl scattò l'immediato ricovero in ospedale e venti giorni di prognosi.

Tartaglia, seguito dall’avvocato Daniela Insalaco, ha osservato un percorso di riabilitazione: prima le cure in una comunità terapeutica, poi il ritorno a casa con frequenza in un centro psicosociale e infine un lavoro part time per una cooperativa. Qui è ancora impiegato e si occupa della manutenzione del verde.

Il perito elettrotecnico fu accusato di lesioni pluriaggravate nei confronti dell’ex premier, ma il gup Luisa Savoia lo assolse nel giugno del 2010, in quanto "totalmente incapace di intendere e volere". Per Tartaglia scattò la libertà vigilata e venne affidato allo psichiatra responsabile della comunità riabilitativa, dove ha scontato i domiciliari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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