Terrorismo: 6 arresti in Lombardia e Piemonte. Pianificavano attacchi a Roma e in Vaticano

29 aprile 2016, ore 13:00 - Secondo alcune conversazioni pubblicate sui giornali di oggi e relative alle intercettazioni effettuate dall'antiterrorismo a carico dei sospettati il gruppo aveva intenzione di pianificare e condurre un attentato, o un'azione di qualche tipo, in Vaticano per colpire il Papa o a Roma per colpire l'ambasciata di Israele.

"Per questi nemici giuro, se riesco a mettere la mia famiglia in salvo, giuro sarò io il primo ad attaccarli [...] in questa Italia crociata, il primo ad attaccarla, giuro, giuro che l'attacco nel Vaticano, con la volontà di Dio"


L'audio sarebbe stato inviato lo scorso 25 marzo da Abderrahim Moutaharrik a Mohamed Koraichi, arrestati entrambi nel blitz antiterrorismo: "L'unica richiesta che ti faccio" dice Moutaharrik al sodale "è la famiglia, tu sai voglio almeno che i miei figli crescano un po' nel paese del califfato dell'Islam". Secondo l'ordinanza di custodia cautelare Moutaharrik fa riferimento "ad un suo disegno per compiere un attentato all'Ambasciata di Israele" chiarendo "di avere contattato un soggetto albanese per procurarsi le armi, non riuscendo nell'intento".

28 aprile 2016 - È in corso da questa mattina un'operazione antiterrorismo condotta dalle Digos di Lecco, Varese e Milano, che ha visto al momento l'arresto di sei estremisti islamici.

Le persone arrestate sono accusate del reato di Partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale.

Si tratta di uomini e donne residenti in territorio italiano (Lombardia e Piemonte) che sarebbero stati pronti ad arruolarsi nelle milizie del cosiddetto Stato Islamico.

Il caso senza dubbio più particolare è quello di una coppia arrestata in provincia di Lecco: i due sarebbero stati pronti a raggiungere la Siria portando con loro i due figli di soli 2 e 4 anni.

Notizia in aggiornamento

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