Attentati di Parigi, Salah fischiato in carcere perché non si è fatto esplodere

Salah Abdeslam, uno degli attentatori degli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015 che è stato arrestato in Belgio il 18 marzo 2016, da ieri è rinchiuso nel carcere di Fleury-Merogis e questa mattina è stato fischiato dagli altri detenuti.

Secondo quanto riferito da un sindacalista del carcere, i “buuuuu” e i fischi rivolti a Salah non sarebbero dovuti né a motivi razziali, né al fatto di essere un terrorista, ma, al contrario, proprio al fatto che non si sia fatto esplodere quella sera dei drammatici attacchi alla capitale francese. Infatti i fischi sarebbero stati emessi da altri detenuti “radicalizzati”, i quali gli rimproverano di non essere andato fino in fondo come gli altri kamikaze.

L’amministrazione del penitenziario ha deciso di mettere Salah in isolamento per evitare che entri in contatto con gli altri detenuti e dunque proteggerlo da eventuali rappresaglie.
Il prossimo 20 maggio sarà poi sottoposto a un interrogatorio.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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