Francia, a Parigi "Nuit debout": scontri tra polizia e manifestanti

E' stata una serata e una nottata di proteste e scontri, a Parigi, durante la cosiddetta "Nuit debout": secondo la Cgt, la Confédération générale du travail, il 28 aprile più di mezzo milione di manifestanti hanno sfidato lo stato di emergenza scendendo in piazza in tutto il paese e a Parigi erano in 60mila a protestare contro il Jobs Act francese.

Le forze dell'ordine hanno disperso verso l'1.30 di notte diverse centinaia di persone che si rifiutavano di lasciare place de la Republique a Parigi, al termine di un nuovo raduno del movimento 'Nuit debout' che era però autorizzato fino alla mezzanotte. Durante l'operazione le forze dell'ordine, già prese di mira in serata, "hanno nuovamente ricevuto lanci di pallottole di gomma e di vari oggetti".

Solo nella notte 27 persone sono state arrestate e 24 sono in stato di fermo per lancio di pallottole di gomma contro le forze dell'ordine e violenze a Parigi ma secondo fonti ufficiali al termine della quarta giornata di mobilitazione (in due mesi) contro la riforma del codice del Lavoro in Francia, la polizia ha dovuto procedere a 124 fermi tra casseurs e facinorosi che si sono introdotti nei cortei pacifici per seminare violenze e disordini.

Hollande aveva inizialmente vietato le manifestazioni, usando il motivo dello stato di emergenza decretato dopo la strage del Bataclan, ma successivamente è tornato sui suoi passi.

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