Lucca, errore in ospedale: espiantato il rene sbagliato ad un malato di tumore

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Terribile errore medico ai danni di un lucchese di 60 anni. L'uomo, ammalato di tumore al rene sinistro, è stato operato all'Ospedale San Luca ma il chirurgo ha espiantato l'organo sano anziché quello malato. Secondo le ricostruzioni l'errore non sarebbe stato commesso dai medici presenti in sala operatoria, bensì dal radiologo che ha effettuato la Tac; compilando il referto avrebbe infatti sbagliato a riportare il rene da espiantare, indicando il "destro" anziché il sinistro. Lo staff dell'ospedale si sarebbe potuto accorgere dell'errore effettuando una cistoscopia, un'esame che consente di individuare il punto esatto in cui è presente il tumore nell'uretere (il canale che collega il rene alla vescica). L'esame non è stato effettuato prima dell'intervento per non meglio precisati "problemi anatomici", che hanno impedito ai medici di accorgersi dell'errore nel referto della Tac.

Il paziente è stato informato questa mattina dell'errore e adesso sarà costretto ad affrontare un doloroso e rischioso programma di cure. Nel caso di un tumore circoscritto ad un solo rene, infatti, è sufficiente espiantare l'organo per scongiurare il contagio della malattia. Adesso, invece, il paziente sarà costretto a sottoporsi a terapie conservative per il rene malato, che comunque gli verrà asportato quando verrà individuato un donatore a lui compatibile. Una vera beffa, perché con un solo rene sano avrebbe potuto tranquillamente continuare a vivere senza sottoporsi ad alcun trapianto, con tutto quello che questo comporta.

L'Asl ha diramato un comunicato in merito a questa vicenda: "Nei giorni scorsi un paziente lucchese è stato sottoposto ad intervento di asportazione di un rene all’ospedale “San Luca”. Giovedì 28 aprile, un’anomalia è stata segnalata dall’Anatomia Patologica ai chirurghi e alla direzione di presidio che ha provveduto subito ad attivare l'unità di crisi. Si è quindi appurato l'evento avverso e sono state avviate le verifiche del caso, compiute da un’apposita commissione che nella mattinata di venerdì 29 aprile ha comunicato direttamente l’evento al paziente, garantendogli anche il percorso di cura migliore e più rapido, come prevedono le procedure di gestione del Rischio Clinico. Infatti, è stato da subito coinvolto anche il settore del Rischio Clinico, che sta seguendo la questione per i suoi aspetti di competenza. Secondo gli accertamenti eseguiti tra il 28 e il 29 aprile l’errore iniziale sarebbe stato commesso in ambito diagnostico, quindi nella fase preliminare all’intervento chirurgico. L’evento avverso non è stato poi intercettato in sede chirurgica".

L'assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi, ha fatto sapere di aver disposto la sospensione del chirurgo e del radiologo in attesa del termine delle indagini: "Prendo atto con enorme dispiacere di quanto accaduto all'ospedale di Lucca, e sono vicina al paziente e alla sua famiglia. Offriremo al paziente tutti i percorsi possibili per rimediare all'errore compiuto dai medici e prenderemo provvedimenti immediati. Ho disposto la sospensione del chirurgo e di chi ha refertato l'esame. E attendo i risultati della commissione d'inchiesta del Centro regionale rischio clinico per adottare altri provvedimenti".

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