Twitter, Osama Bin Laden: Cia trasmette 'diretta' del raid della cattura. La rete si divide

WASHINGTON, DC - MAY 1:  (EDITORS NOTE: Please be advised that a classified document visible in this photo was obscured by The White House) In this handout image provided by The White House, President Barack Obama, Vice President Joe Biden, Secretary of State Hillary Clinton and members of the national security team receive an update on the mission against Osama bin Laden in the Situation Room of the White House May 1, 2011 in Washington, DC. Obama later announced that the United States had killed Bin Laden in an operation led by U.S. Special Forces at a compound in Abbottabad, Pakistan.  (Photo by Pete Souza/The White House via Getty Images)

La Central Intelligence Agency (Cia) aveva annunciato ieri ai suoi follower, circa 1,33 milioni, una “diretta”- Twitter del raid di Abbottabad, quello che portò alla cattura e all'uccisione del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Ovviamente il termine "diretta" è improprio, visto che l'operazione dei Navy Seals è avvenuta ormai cinque anni fa.


La Cia, per diffondere l'iniziativa, ha lanciato anche l’hashtag #UBLRaid. Successivamente ha dato il via al racconto del raid, "come se accadesse oggi". I tweet partiti dall'acount dell'intelligence americana sono stati accompagnati da immagini e grafici, al fine di rendere conto in maniera più esaustiva della cosiddetta Operation Neptune Spear.


La rete si è divisa. Molti utenti hanno definito l'operazione "grottesca" e "imbarazzante". Altri invece hanno apprezzato, inviando messaggi di congratulazioni alla Cia per il successo conseguito il 2 maggio 2011 in Pakistan.

Effettivamente il raid era già stato descritto da film e documentari a suo tempo. E proporre una "diretta" twitter oggi appare un'operazione di propaganda. E' probabile che l'intelligence abbia voluto puntare ad accrescere il proprio consenso nei confronti degli americani, soprattutto dopo gli scandali che l'hanno travolta recentemente (si veda il caso Snowden).

Inoltre, dall'iniziativa può guadagnarci anche il presidente Barack Obama, giunto a fine mandato. La sua gestione della politica estera, al di là dell'accordo sul nucleare con l'Iran, è stata deludente. Ricordare l'uccisione dello "sceicco del terrore", che ordinò le stragi dell'11 settembre del 2001, è anche un modo per celare le disastrose incertezze durante la guerra civile siriana. Senza contare che la Russia di Putin da mesi appare più decisiva nella guerra all'Isis.

In ogni caso, commentando "la diretta", il direttore della Cia, John Brennan, ha fatto sapere che il prossimo obiettivo sarà il "califfo" dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.


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