Caso Regeni, domani vertice al Cairo con gli inquirenti italiani

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7 maggio 2016 - Gli inquirenti italiani che si stanno occupando del caso di Giulio Regeni ripartiranno oggi alla volta del Cairo in vista del nuovo vertice con le autorità egiziane in programma per domani, domenica 8 maggio 2016. A volare in Egitto saranno un funzionario dello Sco e un ufficiale del Ros.

Le verifiche sui tabulati fatti arrivare ai pm di Roma dal procuratore generale della Repubblica Araba d'Egitto, Ahmed Nabil Sadeq. Si tratta soltanto di una parte del materiale richiesto il mese scorso con la rogatoria firmata dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e dal pm Sergio Colaiocco.

Caso Regeni, consegnati alla Procura di Roma i primi tabulati telefonici

4 maggio 2016 - La Procura Generale del Cairo, impegnata nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni, ha consegnato alla Procura di Roma i tabulati delle utenze telefoniche di alcuni cittadini egiziani attenzionati dagli inquirenti italiani. L'Egitto ha dunque risposto - almeno parzialmente - alla rogatoria internazionale presentata lo scorso 14 aprile dopo il vertice che c'è stato a Roma tra gli inquirenti italiani e i loro omologhi egiziani. Nei prossimi giorni partiranno alla volta dell'Egitto due funzionari di Ros e Sco per fare il punto della situazione sulle indagini che stanno conducendo in loco polizia e procura egiziana.

A richiedere questo incontro è stato Ahmed Nabil Sadeq, procuratore generale d'Egitto, per informare l'Italia sui progressi nell'indagine relativa al sequestro e all'uccisione di Giulio Regeni. La Procura di Roma avrebbe intanto ricevuto una prima informativa concernente anche i presunti accessi abusivi all'account 'gmail' di Regeni, avvenuti presumibilmente dopo il suo decesso. Il Pm Sergio Colaiocco vorrebbe riuscire a risalire alla persona o alle persone che avrebbero tentato di violare l'account del giovane ricercatore e giornalista.

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