Napoli, distrutto il tempio buddista più grande d'Europa

Ridotto in cenere dopo 18 anni di lavori per costruirlo


È andato completamente distrutto il centro buddista di via Giuseppe Tomasi di Lampedusa, a pochi metri dalla stazione della metropolitana Frullone di Napoli.

C’erano voluti 18 anni per costruire quello che era il più grande “vihara” d’Europa, frequentato quotidianamente e con assiduità da una comunità cingalese di circa mille persone, ma anche da tanti italiani seguaci della religione orientale.

Sembra che le fiamme si siano propagate da una baracca nella quale viveva un musulmano non vedente al quale i monaci del centro prestavano aiuto e che la causa sia da imputare al malfunzionamento di una bombola a gas.

Dietro al rogo, quindi, non ci sarebbero né motivi religiosi, né il dolo della malavita.

La comunità buddista partenopea ha lanciato un appello affinché il luogo di culto possa essere ricostruito:

“Aiutateci a ricostruire la nostra casa, sarebbe davvero bello se il Comune e la città ci aiutassero a ricostruirlo, abbiamo aspettato tanto per riuscire a realizzarlo con le offerte della comunità”

ha dichiarato il capo dei monaci Panangala Varjragnana.

Via | Askanews

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO