Matematico italiano scambiato per un terrorista e fatto scendere da un aereo. "Stavo risolvendo un'equazione"

SAO PAULO, BRAZIL - JUNE 09:  The US Men's National Soccer Team's flight arrives at Sao Paulo International Airport on June 9, 2014 in Sao Paulo, Brazil.  (Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)

Guido Menzio, 40 anni, inengante torinese alla Pennsylvania University, è stato scambiato per un terrorista. Il matematico è stato fermato a bordo di un aereo, in fase di decollo dall'aeroporto di Philadelphia, per un motivo che lascia di stucco. Una passeggera, seduta vicina al professore, lo ha visto concentrato nel risolvere un'equazione matematica e si è insospettita.

La donna ha pensato che i capelli ricci neri e lunghi del matematico e i suoi appunti scritti in grafia minuscola e incomprensibile fossero un indizio della pericolosità di Mezio. Così ha passato un biglietto a uno steward, lanciando l'allarme. A confermarlo è il anche il Washington Post.

Dopo pochi minuti, il velivolo, che si stava dirigendo nella direzione della pista di decollo, è tornato indietro al gate. Il docente della Ivy League, il network che unisce alcuni dei più prestigiosi atenei americani, è stato portato da un funzionario a cui ha dovuto rendere conto della sua presenza sul volo.

Il matematico ha dichiarato dopo la brutta esperienza: "stavo cercando di risolvere un’equazione differenziale legata a un intervento che dovevo tenere alla Queen’s University dell’Ontario, in Canada [...] Sarebbe bastato che avessero fatto una rapida ricerca su internet per capire che non ero un terrorista".

Insomma, a farla da padrona nella nuova era dell'anti-terrorismo, molto spesso, più che l'efficienza e i diritti dei cittadini, sono la paranoia e l'intimidazione. Questo è stato un caso grottesco e grave. Dove il semplice sospetto di una passeggera ha bloccato un volo e ha messo in una situazione "nordcoreana" un insegnante.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO