Papa Francesco contro lo sfruttamento e il lavoro nero: “Sanguisughe che vivono del sangue della gente”

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Papa Francesco è tornato a occuparsi di politica e lo ha fatto nel corso della meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae in Vaticano. Il Pontefice, durante una riflessione sul rapporto che un cristiano deve avere con il denaro e con la ricchezza, ha voluto denunciare quelle che secondo lui sono “le schiavitù di oggi”, con gli approfittatori che di fronte all mancanza diffusa del lavoro sfruttano la gente costringendola ad accettare contratti iniqui, in nero”.

Il Santo Padre, è l’Osservatore Romano a riportarlo, ha parlato di

trafficanti che «ingrassano in ricchezza» e vivono come «vere sanguisughe», vivono «del sangue della gente. E questo è peccato mortale».

Bergoglio ha raccontato anche un aneddoto, l’esperienza di una ragazza a cui sono stati proposti in nero 650 euro al mese per 11 ore di lavoro al giorno. Di fronte alle proteste, ha spiegato il Santo Padre, le è stato risposto: “Ma guarda: guarda dietro di te la coda che c’è. Se ti piace, prendilo, se no, vattene. Ce ne sono altri che aspettano”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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