Austria, casa natale di Hitler: il governo presenta una disegno di legge per l'esproprio

TO GO WITH STORY BY NINA LAMPARSKI Protesters gather outside the house where Adolf Hitler was born during the anti-Nazi protest in Braunau Am Inn, Austria on April 18, 2015. The weatherworn, three-storey structure in the central square of Braunau has stood empty since 2011 and cannot be knocked down because it is a listed building, although not because of Hitler. AFP PHOTO/JOE KLAMAR        (Photo credit should read JOE KLAMAR/AFP/Getty Images)

Venerdì 27 maggio, il governo austriaco ha presentato un disegno di legge che contempla il sequestro della casa natale di Adolf Hitler. Vienna punta a chiudere così una annosa battaglia giudiziaria, intrapresa contro i proprietari dell'immobile. La scelta dell'esproprio si è resa necessaria per fermare i "pellegrinaggi" dei neonazisti di mezza Europa presso il numero 15 di Salzburger Vorstadt, nella città di Braunau am Inn.

La casa dove nacque la guida del terzo reich è disabitata dal 2011. Da allora si consumato è un contenzioso con Gerlinde Pommer, la cui famiglia possiede l'abitazione da più di un secolo. Negli anni Settanta, l'immobile, in virtù di un accordo con lo Stato, venne adibito a centro per disabili. Successivamente, però, la proprietaria si è rifiutata di procedere con i lavori di ristrutturazione e ha respinto un'offerta di acquisto statale. .

E' stato lo stesso ministro degli Interni a rimarcare che "i negoziati con la proprietaria sono falliti". Per questa ragione, ha aggiunto, si è reso necessario un disegno di legge. Secondo Vienna, bisognava assumersi la "responsabilità storica di impedire in modo definitivo" che presso la casa natale di Hitler continuino ad avere luogo "reati o commemorazioni del nazismo". Dunque, per la signora Pommer ora sarà previsto solo un indennizzo.

Dal 2011, molti antifascisti hanno dato vita a manifestazioni di protesta a Braunau am Inn. In questo modo, hanno cercato di fare pressioni sul governo affinché la struttura non rimanesse inutilizzata e per ribadire la loro più ferma adesione allo spirito memoriale che si trova all'esterno dell'abitazione. Sulla lapide in pietra c'è scritto: "per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più il fascismo: milioni di morti ce lo ricordano".

Tra i 17 mila abitanti di Braunau, alcuni vogliono che la casa natale di Hitler diventi un centro per rifugiati, mentre altri preferirebbero che fosse trasformato in un museo dedicato alla liberazione dell'Austria.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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