Migranti, un altro naufragio con centinaia di dispersi. Arrestato uno scafista

È avvenuto giovedì 26 maggio, i superstiti sono arrivati stasera a Pozzallo.

Naufragio nel Canale di Sicilia

Il numero di naufragi nel Canale di Sicilia aumenta. Fino a ieri abbiamo parlato di tre naufragi in tre giorni, ma ce ne sarebbe stato un altro. Stasera, infatti, a Pozzallo è arrivata la nave Argo 29 con a bordo i superstiti di un altro naufragio che sarebbe avvenuto giovedì 26 maggio. Secondo le testimonianze, raccolte e rese note alla stampa da Giovanna di Benedetto, portavoce di Save The Children, due pescherecci e un barcone sono partiti da Sabrata, in Libia, la notte di mercoledì 25 maggio. Il primo peschereccio, con a bordo circa 500 persone, trainava il secondo senza motore e con a bordo altre centinaia di migranti. Un altro centinaio di persone era sul gommone. Purtroppo i numeri non sono precisi.

Giovedì mattina il peschereccio senza motore ha cominciato a imbarcare acqua ed è affondato. Alcune delle persone a bordo si sono buttate in acqua e alcune di loro sono riuscite ad aggrapparsi alla fune che legava il secondo peschereccio al primo e a salvarsi, mentre centinaia sono dispersi. La nave mercantile Argo 29 ha portato a Pozzallo circa 700 superstiti.

Lo scafista dell'imbarcazione che trainava il peschereccio affondato è stato fermato a Pozzallo: si tratta di un sudanese che avrebbe provocato anche la morte di una donna a bordo di una nave ordinando di tagliare la fune da traino del peschereccio che stava affondando. La fune, con un "effetto fionda", ha colpito e ucciso la donna. Lo scafista è stato arrestato su disposizione della Procura di Ragusa.

In questi giorni con il mare calmo che ha invogliato le persone in fuga a imbarcarsi ci sono stati sbarchi in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Ieri sono state coordinate dalle Capitanerie di porto ben diciassette operazioni di soccorso per un totale di 1900 persone recuperate su sedici gommoni.

Oggi Papa Francesco ha accolto a Città del Vaticano 500 piccoli migranti nell’ambito dell’iniziativa il Treno dei Bambini e ha detto che i migranti “non sono un pericolo, ma sono in pericolo”.

Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha detto:

“Siamo entrati in una stagione che vede irreversibilmente tutti i problemi in una dimensione così ampia, globale, che nessun Paese da solo può affrontarli”

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, oggi in visita a Lecce, ha affermato:

“Tutte le vittime che stiamo raccogliendo in mare sono la prova di quanto ancora l'Europa sia lontana e indietro nel rapporto con i Paesi dell'Africa. I tanti morti che dovremo ancora raccogliere in mare chissà quanti sarebbero se dovessimo fare le scelte che qualcuno ci consiglia”

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, invece, oggi è stata a Olbia per una iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco Carlo Careddu del Pd e ha detto:

“Non possiamo perdere alcuna vita umana. Ma è una questione che deve essere affrontata a livello europeo perché vi è anche un problema di sostenibilità per le comunità”

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