Unhcr: 700 migranti morti in mare negli ultimi 7 giorni

Nauragio migranti grecia

Dopo l'ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia, Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, lancia l'allarme. Secondo l'agenzia, fino a 700 migranti potrebbero essere morti la scorsa settimana in mare, al largo della Libia.

Spiega Federico Fossi, portavoce dell'Unhcr, che, in base alla testiominianze raccolte, emerge una situazione molto caotica. "Noi non siamo sicuri delle cifre, ma temiamo che fino a 700 persone siano annegate nei tre naufragi di questa settimana", ha affermato parlando alla stampa.

Evidenziamo che circa 500 migranti sono ritenuti dispersi in seguito al naufragio di giovedì mattina, al largo della Libia. Secondo i superstiti, mancano all'appello anche quaranta bambini.

Altre testimonianze sono state raccolte da Save the Children. Giovanna Di Benedetto, portavoce dell'organizzazione in Sicilia, ha detto che è molto difficile verificare le cifre in questo momento. Tuttavia, ha specificato che i sopravvissuti del naufragio di giovedì hanno raccontato che da Sabrata, in Libia, sono partite più di 1000 persone a bordo di due pescherecci e un gommone.

La prima imbarcazione, che trasportava 500 persone, trainava la seconda, su cui ce ne erano altrettante. La seconda imbarcazione, però, si è capovolta e alcune persone hanno cercato di arrivare fino alla prima per salire, mentre altre si sono aggrappate al cavo che le collegava.

Lo scafista-comandante della prima nave, un sudanese, ha così tagliato il cavo che, cedendo, ha tranciato la gola a un migrante. Lo scafista è stato arrestato al suo arrivo a Pozzallo dalla squadra mobile di Ragusa.

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