Eurostat, migranti: calano richieste di asilo in tutta Europa. Ma non in Germania

Migrants and refugees wait in line to board bus next to French policemen during the evacuation of a makeshift camp on June 16, 2016 in Paris. A camp of nearly 400 migrants, which was set up recently under an elevated railway in northern Paris, was evacuated early in the morning on June 16. The migrants, including many Sudanese and some Afghans, boarded buses going to thirty shelters in Paris and the Ile-de-France region. / AFP / JOEL SAGET        (Photo credit should read JOEL SAGET/AFP/Getty Images)

Oggi, 16 giugno 2016, Eurostat (Ufficio Statistico dell'Unione Europea) ha pubblicato i dati sui richiedenti asilo nel primo trimestre del 2016. Emerge, nell'ambito della Ue, che le richieste hanno avuto un forte decremento: circa del 33% rispetto all'ultimo trimestre del 2015. Tuttavia, il calo non riguarda la Germania.

Nel periodo gennaio-marzo 2016, i richedenti asilo nei Paesi europei sono stati 287.100, mentre nel trimestre ottobre-dicemre 2015 hanno toccato quota 426.000. Il maggior numero di richieste, 102.000, arriva dai siriani in fuga dalla guerra ciuvile. A segurie, ci sono gli iracheni e gli afghani, circa 35.000 ciascuno. Queste tre cittadinanze rappresentano il 60% delle domande.

Anche in Italia le domande sono in calo, il 10% in meno rispetto alla rilevazione precedente. Nell'ultimo trimestre del 2015, le richieste di asilo sono state 24.710, mentre nel primo del 2016 22.335.

In ogni caso, in rapporto al numero complessivo di domande, il nostro paese resta al secondo posto, dietro alla Germania. Segnaliamo, inoltre, che a presentare il maggior numero di richieste in Italia sono i pachistani (4.125, pari al 18%), i nigeriani (3.535, pari al 16%) e i gambiani (1.940, pari al 9%).

La Germania è l'unico paese dove si è avuto un incremento di richeste. Sei migranti su dieci hanno chiesto asilo al paese dell'area euro ad economia più avanzata (175mila, pari al 61%). Al terzo posto nella classifica delle richieste c'è la Francia (18.000, pari al 6%). Subito dopo l'Austria (13.900, pari al 5%) e il Regno Unito (10.100, pari al 4%).

Secondo Eurostat, le domande che devono ancora essere esaminate dai Paesi euroepi sono 1 milione, mentre a fine marzo del 2015 erano circa 560 mila. A doverne prendere in esame il maggior numero è la Germania (473.000, pari al 47% della Ue). A seguire, la Svezia (147.300, pari al 15%), l'Austria (84.500, pari all'8%), l'Italia (60.000, pari al 6%) e la Francia (42.900, pari al 4%).

Infine che c'è stato un drastico decremneto delle richieste nel Nord Europa: Svezia (-91%), Finlandia (-85%), Danimarca (-74%), Paesi Bassi (-72%), Belgio (-70%), Lussemburgo (-59%) e Austria (-55%).

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