Migranti, Calais: la Francia blocca un convoglio di aiuti umanitari per motivi di sicurezza

Lo sgombero del più grande campo profughi di Europa, ubicato nella città francese di Calais, va avanti da circa tre mesi. Tuttavia, sul territorio sono presenti ancora più di 5 mila persone. Tutte sognano di raggiugere il Regno Unito, ma al momento restano intrappolate in una prigione a cielo aperto. Una prigione di fango e di melma, che appare senza via d'uscita. La polizia vigila affinché non ci siano poroteste e spesso gurppi di estrema destra fanno ronde notturne "di controllo" intorno a quello spazio che è manifesta negazione dello stato di diritto e della democrazia. Lì la povertà, le malattie e l'insicurezza sono all'ordine del giorno e donne e bambini sono frequentemente vittime di abusi sessuali. Porpiro qualche giorno fa l'Unicef ha presentato uno studo (Neither Safe nor Sound) sulle violenze subite dai minori non accompagnati.

Nonostante tutto questo, le autorità francesi hanno chiesto alla polizia britannica di bloccare un convoglio di aiuti umanitari per i migranti di Calais. Cibo e beni di prima necessità sarebbero dovuti arrivare nella giornata di sabato, ma possibili proteste all'interno del campo e la mancanza di agenti in loco, a causa del loro impiego per Euro 2016, ha indotto il prefetto della regione Pas-de-Calais a impedire che 250 pulmini, carichi di aiuti, partissero dal porto di Dover. A riferirlo è il quotidiano inglese The Guardian.

Sono stati gli stesssi membri delle associzioni umanitarie The People’s Assembly e Stop the war Coalition a denunciare di essere stati fermati dalla polizia del Kent. Davanti al rifiuto delle forze dell'ordine, hanno dato vita a delle proteste, che hanno causato rallentamenti del traffico marittimo, e organzizzato un sit-in davanti all’ambasciata francese a Londra.

John Rees, portavoce di The People Assembly, mentre scaricava parte degli aiuti umanitari sui gradini dell'ambasciata francese, ha dichiarato:

"Ci impediscono di inviare il convoglio, e allora lo facciano loro [...] Tutti sanno che i migranti del campo hanno necessità di beni di prima necessità, e l’unica cosa che hanno ricevuto negli ultimi giorni sono dei rasoi Bic"

Il Cancelliere ombra dello Scacchiere (ministro ombra delle Finanze), il laburista John McDonnel, ha espresso su Twitter la sua solidarietà alle associazioni umanitarie:


Un portavoce della polizia, per parte sua, ha precisato che non ci sono resposabilità inglesi nel blocco del convoglio:"il rifiuto di ingresso in Francia è di competenza delle autorità francesi ".

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