Incidente Puglia: primi indagati per disastro e omicidio colposo plurimo

La Procura di Trani che da ieri sta indagando sull’incidente ferroviario avvenuto tra Andria e Corato ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo.

A finire iscritti nel registro degli indagati, al momento, sono i due capistazione di Andria e Corato, raggiunti entrambi anche da un provvedimento di sospensione dall'incarico professionale disposto da Ferrotramviaria, la società di trasporti che gestisce le Ferrovie del Nord Barese.

Questi due indagati rappresentano soltanto il punto di partenza dell’inchiesta avviata dalla Procura di Trani, che ha messo in piedi un pool di cinque magistrati - Francesco Giannella, Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano e Michele Ruggiero - incaricati di indagare a 360 gradi sulla vicenda.

Non bisognerà soltanto chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e le singole responsabilità - chi ha autorizzato il treno a lasciare la stazione di Andria? Si è trattato soltanto di un errore umano o anche tecnico? - ma anche perché, nonostante l’arrivo dei fondi europei per il raddoppio della linea Bari-Barletta, i lavori non sono stati eseguiti nei tempi previsti. E, ancora, sarà necessario capire se i sistemi di sicurezza attivi sulla linea rispettano la normativa vigente o meno.

Poche le certezze al momento, ma sia la Procura che Ferrotranviaria sono concordi nel dire che il treno partito dalla stazione di Andria non doveva trovarsi lì:

Il treno che è partito per secondo non doveva partire.

Alle parole del procuratore Francesco Giannella sono seguite quelle di Massimo Nitti, direttore generale di Ferrotranviaria:

L'unica stazione di incrocio è quella di Andria. Quel treno che scendeva da Andria, lì non ci doveva essere.

Qualche dettaglio in più arriverà, non appena sarà possibile, anche dall’interrogatorio di uno dei due capitreno. Albino Di Nicolo è deceduto dopo lo scontro, mentre l’altro si trova ancora ricoverato in ospedale.

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