Afghanistan, attaccato convoglio di turisti occidentali: 7 feriti

BAMIYAN, AFGHANISTAN - SEPTEMBER 05:  An alcove, which used to contain a giant Buddah, lies empty September 5, 2005 in Bamiyan, Afghanistan. United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) is funding a multi-year project to sort thousands of pieces of the giant Buddahs which were destroyed by the Taliban in 2001. They hope to eventually reconstruct the Buddahs within the cliff face.  (Photo by John Moore/Getty Images)

Un gruppo di turisti stranieri è stato attaccato quest’oggi nell’Afghanistan occidentale da un commando di uomini armati. A evitare la carneficina da parte degli attentatori è stata la scorta dell’esercito che accompagnava i dodici turisti: 8 britannici, 3 statunitensi e un cittadino tedesco.

L’attacco è stato compiuto nel distretto Chesht-e-Sharif della provincia di Herat e l’attuale bilancio è di sette persone ferite.

Sebbene nessun gruppo abbia ancora rivendicato la responsabilità dell’attacco, secondo Jalani Farhad, portavoce del governatore di Herat, potrebbe trattarsi dei talebani.

Fra le sette persone rimaste ferite vi è anche l’autista afghano di uno dei due minibus attaccati.

I due bus erano partiti da Bamiyan, nell’Afghanistan centrale ed erano diretti a Herat, 640 chilometri a ovest di Kabul.

Secondo Shereena Qazi, corrispondente di Al Jazeera in Afghanistan, il viaggio lungo tre giorni si svolge su strade abitualmente frequentate dai signori della guerra, da ladri e da talebani. Scegliere di percorrere questa strada è una scelta decisamente avventata: “Nessuna ambasciata, in nessun paese, raccomanda ai cittadini di prendere quella strada . Tutti conoscono il rischio”.

Via | Al Jazeera

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