Il marito è morto, la moglie continua ad accudirlo per un mese

Una storia di solitudine alla periferia a Nord di Brescia

Ambulanza Croce Rossa

Il marito 87enne era morto da un mese, ma la moglie di 70 anni ha continuato ad accudirlo pensando che fosse ancora vivo. Il cadavere ormai semi-mummificato è rimasto in casa e solamente grazie all’intervento di una vicina, insospettita dall’odore che usciva dall’abitazione dei due anziani, la verità è finalmente emersa.

Questa tragedia della solitudine si è conclusa ieri in via Villasca, a Brescia, nel quartiere di Mompiano, periferia a Nord della città, alle pendici del Colle San Giuseppe.

Per convincere la moglie del defunto ad aprire la porta è stato necessario l’intervento della Squadra Volante della Questura e dei Vigili del fuoco.

Quando la donna ha deciso di aprire la porta del loro appartamento, gli agenti delle volanti si sono trovati al cospetto del corpo mummificato di G. M., classe 1929 ed ex professore, seduto su di una sedia davanti a una porta.

Il medico legale non è riuscito a stabilire con esattezza la data della morte dell’anziano poiché lo stato della mummificazione era troppo avanzato per permetterlo. Sarà l’autopsia a stabilire come e quando l’uomo sia morto, anche se, dai primi accertamenti, sembra improbabile l’ipotesi di un delitto.

La donna pensava che l'uomo fosse ancora vivo e ha continuato ad alimentarlo dandogli del latte. Ricoverata in stato di choc è stata sottoposta a perizia psichiatrica.

La coppia, descritta dai vicini come chiusa in un rapporto esclusivo, non aveva figli e le autorità hanno dovuto mettersi alla ricerca dei parenti più prossimi per avvertirli del decesso dell’uomo.

Via | Brescia Oggi

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