Pakistan, attentato a Quetta

Una forte esplosione davanti a un ospedale di Quetta, capoluogo dell'instabile provincia del Belucistan nel Pakistan sud-orientale, durante una protesta ha provocato numerosi morti e feriti: un'autobomba è esplosa questa mattina provocando almeno 93 vittime e decine di feriti mentre un gruppo di avvocati e di giornalisti si erano riuniti per protestare contro l'uccisione, poche ore prima, del presidente dell'Ordine provinciale degli avvocati Bilal Anwar Kasi.

Secondo quanto riferisce Repubblica.it gli avvocati pachistani da tempo sono nel mirino dei terroristi locali, che recentemente hanno avviato una campagna di assassini mirati.

La notizia è stata riferita dal ministro della Sanità locale, Rehmat Baloch, mentre i responsabili della squadra di artificieri che è intervenuta hanno confermato che l'esplosione è stato un attacco suicida e che sono state usate anche biglie di metallo per provocare più vittime. La deflagrazione sarebbe avvenuta nei pressi dell'entrata della struttura ospedaliera, che avrebbe subito ingenti danni.

Si tratta dell'attentato più cruento registrato in Pakistan nel 2016: tra le vittime si conterebbero 25 avvocati e due giornalisti, ma il bilancio è in continuo aggiornamento. Non è ancora chiara la paternità dell'attentato, non c'è stata alcuna rivendicazione, ma secondo fonti locali gli investigatori ritengono possa essere opera di al-Qaeda o dei guerriglieri separatisti del Belucistan.

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