Terremoto, dichiarato lo stato di emergenza in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato ieri sera lo stato di emergenza per le regioni colpite dal terremoto del 24 agosto, disponendo anche un primo stanziamento di 50 milioni di euro che serviranno a coprire gli interventi di questi primi giorni.

Le regioni interessate dallo stato di emergenza per la durata di 180 giorni sono l’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria. Spiega la Protezione Civile:

Per l'attuazione degli interventi si provvede con ordinanze emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile, acquisita l'intesa delle Regioni interessate.

I primi 50 milioni di dollari stanziati, in arrivo dal Fondo per le emergenze nazionali, serviranno a coprire le spese per i soccorsi, l’assistenza e gli interventi provvisionali strettamente necessari alle prime necessità delle popolazioni colpite.

Nuovi fondi saranno stanziati non appena saranno effettuati le dovute ricognizioni dei danni nelle aree colpite. Di seguito il testo della deliberazione del 25 agosto 2016, già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale:

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visti gli articoli 2, comma 1, e 3, comma 1, del decreto-legge 4
novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2002, n. 286;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, recante:
"Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile";
Visto l'articolo 10, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;
Considerato che dai sopralluoghi effettuati nella mattinata
odierna, il terremoto verificatosi il 24 agosto 2016, di magnitudo
6.0 della scala Richter e le successive scosse di forte intensita',
hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumita'
delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati oltre
che nei territori delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e
L'Aquila anche in quelli delle province di Fermo e di Macerata;
Tenuto conto che tali fenomeni sismici hanno provocato la perdita
di vite umane nonche' possibili feriti, dispersi e sfollati, gravi
danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e
privati, alla rete dei servizi essenziali ed alle attivita'
economiche;
Rilevato, altresi', che a causa degli eventi sismici in questione,
risulta essere in pericolo anche la sicurezza dei beni pubblici e
privati e pertanto sussiste la necessita' di intervenire
tempestivamente per fornire ogni tipo di assistenza alle popolazioni
colpite da detti eventi sismici;
Considerata l'eccezionalita' della situazione emergenziale, anche
tenuto conto delle informazioni acquisite nell'ambito del Comitato
Operativo di protezione civile, di cui al comma 3-ter, dell'articolo
5, del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, tenutosi in data
24 agosto 2016, che ha evidenziato la necessita' di promuovere
interventi urgenti di prima assistenza alle popolazioni colpite e che
fa ritenere che possa acuirsi il rischio per la pubblica incolumita';
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile;
Sentito il Presidente della Regione Marche;

Decreta:

Art. 1

1. Gli effetti del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri recante "dichiarazione dell'eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici
che hanno interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli
Piceno, Perugia e L'Aquila il giorno 24 agosto 2016, ai sensi
dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286"
di cui al repertorio n. 2600 del 24 agosto 2016 sono estesi anche ai
territori delle province di Fermo e di Macerata.
Roma, 24 agosto 2016

p. Il Presidente
del Consiglio dei ministri
De Vincenti

Italian firefighters stand amid ruins during operation aiming at reopening the road in Rio, a little village near Amatrice, central Italy two days after a 6.2-magnitude earthquake struck the region killing some 267 people and injuring at least 367 people.  An increasingly forlorn search for victims of the earthquake that brought carnage to central Italy entered a third day on August 26 but no one has been pulled alive from the piles of collapsed masonry since August 24 evening. / AFP / MARIO LAPORTA        (Photo credit should read MARIO LAPORTA/AFP/Getty Images)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO