Isis, minacce contro l'Australia: "colpite i luoghi simbolo"

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L'Isis lancia un nuovo appello ai lupi solitari. Questa volta l'invito è di colpire l'Australia, e per la precisione i suoi luoghi "iconici". Nel mirino dei terroristi sono finiti edifici e zone rappresentative del paese più grande dell'Oceania: l'Opera House, lo stadio del cricket e la spiaggia di Bondi a Sydney, il popolare quartiere di Brunswick a Melbourne.

I seguaci dell'autoproclamatosi califfo dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, hanno creato una nuova rivista online Rumiyah (che tradotto vuol dire "Roma"). Ivi, attraverso un appello, hanno intimato i potenziali miliziani australiani ad attaccare i crociati: "accoltellateli, sparategli, avvelenateli e travolgeteli con le vostre auto. Uccideteli ovunque li trovate, finché la falsità della loro arroganza non si riempirà di terrore e si troveranno in ginocchio, con la schiena spezzata sotto il peso del rimorso per aver dichiarato guerra contro i fedeli".

Sulla vicenda sono intervenuti subito esperti militari. Tutti hanno fatto presente che i jihadisti, ormai rinchiusi in Siria nei loro feudi di Raqqa e Mosul, proveranno a promuovere una escalation di attentati a livello globale. Per parte sua, il primo ministro australiano, Malcolm Turnbull, non ha voluto mostrarsi spaventato davanti alle minacce dell'Isis.

Raggiunto dalla notizia mentre partecipava ad un vertice dei leader del sud-est asiatico, in Laos, Turnbull ha fatto presente che gli appelli degli islamisti sono il segno della loro disperazione, anche se vanno presi molto seriamente. A tale riguardo, come riportato da Abc News, ha dichiarato:

"Condividere l'intelligence è più importante che mai. Dobbiamo essere molto vigili nei confronti delle azioni di questi individui che possono essere radicalizzati in poco tempo, e spesso sono affetti da malattie mentali"

Ricordiamo che due attentati, uno a Melbourne e uno a Sydney, sono stati sventati nel maggio 2015. In quell'occasione, la polizia ha arrestato un 17enne e un 14enne pronti a farsi esplodere. Ma dei segnali preoccupanti c'erano già stati in Australia. A settembre del 2014, vennero fermate 15 persone che stavano progettando di decapitare e rapire civili a caso. Inoltre, il 15 dicembre, sempre del 2014, un uomo di origine iraniana si barricò in un bar a Sydney e uccise due ostaggi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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