Esplosione a New York: 29 feriti. Catturato il 28enne Ahmad Khan Rahami

20 settembre 2016, 11.30 - L’arresto di Ahmad Khan Rahami, avvenuto ieri dopo una sparatoria con le autorità a Linden, in New Jersey, sembra aver messo fine alla ricerca dei sospettati in relazione all’esplosione di sabato a New York e agli ordigni rinvenuti il giorno successivo in New Jersey.

Il 28enne, secondo le ultime indiscrezioni, non starebbe collaborando con le autorità.

Ora che abbiamo il sospetto in custodia, le indagini possono concentrarsi su altri aspetti.

James O'Neill, commissario della polizia di New York, ha precisato che al momento non è chiaro se il 28enne abbia agito da solo né quale siano state le motivazioni alla base del suo gesto ed è proprio su questi aspetti che si stanno concentrando le indagini in queste ore.

Ahmad Khan Rahami era giunto negli Stati Uniti nel 1995, diversi anni dopo l’arrivo di suo padre. Era riuscito a ottenere il passaporto statunitense nel 2003, quando era ancora minorenne, e un secondo passaporto - dopo la denuncia di smarrimento del primo - gli fu rilasciato nel 2007.

Nel corso di questi ultimi anni il 28enne ha compiuto diversi viaggi in Afghanistan, suo Paese natale, e in Pakistan. L’ultima volta, lo riferiscono le autorità, si era recato in Pakistan nell’aprile 2013 e vi era rimasto fino al marzo 2014.

19 settembre 2016, 15 - Ahmad Khan Rahami, l'uomo sospettato di essere l'autore del tentativo di attentato a Manhattan, New York, sarebbe stato arrestato e si troverebbe in stato di fermo. Lo ha annunciato il New York Times in un tweet riferendo fonti di polizia.

L'arresto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto in "circostanze drammatiche" in seguito ad una sparatoria tra la Polizia e il sospettato avvenuta a Linden, in New Jersey.

19 settembre 2016, 15 - Ahmad Khan Rahami è il 28enne di origini afgane ricercato dalla polizia di New York per l'attentato che sabato a Manhattan ha provocato 29 feriti. L'uomo è residente nello Stato del New Jersey, confinante a nord con lo Stato di New York. Il portavoce della polizia, Peter Donald, ha twittato la foto del sospettato sul suo profilo: è un cittadino afgano naturalizzato statunitense e sarebbe "armato e pericoloso", stando a quanto ha dichiarato il sindaco della città, Bill de Blasio, ai microfoni della Cnn.

Ci sarebbe inoltre un legame tra l'ordigno esploso nella Grande Mela e quelli inesplosi ritrovati in New Jersey nel fine settimana ma non sono state fornite, al momento, ulteriori informazioni su questo aspetto.

19 settembre 2016, 14.00 - L’FBI ha diffuso le prime informazioni sulla persona attualmente ricercata in relazione all’esplosione di sabato a New York e al secondo ordigno rinvenuto inesploso a pochi isolati di distanza.

Si tratta del 28enne Ahmad Khan Rahami, originario dell’Afghanistan e naturalizzato statunitense, residente da anni in New Jersey:

Rahami è ricercato per essere interrogato in relazione all’esplosione avvenuta il 17 settembre 2016 alle 20.30 in prossimità del civico 135 di West 23rd Street, in New York.

Il giovane, che deve essere considerato “armato e pericoloso”, è stato visto l’ultima volta ad Elizabeth in New Jersey, proprio dove ieri sono stati trovati cinque ordigni rudimentali.

17.10 - Il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha tenuto oggi pomeriggio una conferenza per fare un po’ di chiarezza sull’esplosione di stanotte a New York e spiegare come le forze dell’ordine stanno affrontando la cosa, a cominciare dagli oltre 1.000 agenti in più tra polizia e Guardia Nazionale messi a controllare gli obiettivi sensibili della città, dagli aeroporti ai terminal degli autobus, passando per le stazioni della metropolitana.

Abbiamo ragione di credere che al momento non ci siano altre minacce immediate. Chiunque ha piazzato queste bombe sarà trovato e assicurato alla giustizia. Punto. Non permetteremo queste persone e a queste minacce di interrompere o fermare la nostra vita a New York. É quello che vogliono fare e noi non glielo permetteremo. Questa è libertà, questa è democrazia e non permetteremo loro di togliercela.

Cuomo ha precisato che si è trattato di un attentato terroristico - “Una bomba che esplode a New York è ovviamente un atto di terrorismo” - e che al momento non è stato trovato alcun collegamento con lo Stato Islamico né con altri gruppi terroristici internazionali e nessuno ha ancora rivendicato l’atto.

9.30 - Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha descritto l’esplosione come un atto intenzionale, ma ha sottolineato che al momento non sarebbero emersi legami col terrorismo:

Vogliamo essere sinceri dicendo che non ci sono elementi a questo punto di legami col terrorismo in relazione a questo incidente.

Il sindaco ha anche spiegato che tra le persone rimaste ferite ce ne sono di ricoverate in gravi condizioni, “ma a questo punto possiamo confermare che nessuno è in pericolo di vita”.

Un video pubblicato da Ricky (@s3knyc123) in data: 17 Set 2016 alle ore 17:57 PDT

9.00 - Una forte esplosione avvenuta ieri sera a New York, nel quartiere di Chelsea, ha provocato il ferimento di almeno 29 persone. É accaduto alle 21.00 ora locale - le 3 del mattino in Italia - in una strada molto affollata.

Le cause non sono ancora state accertate, ma il ritrovamento di un secondo ordigno inesploso a pochi decine di metri ha fatto ipotizzare che sia stata provocata da qualcosa di molto simile.

Le autorità hanno ipotizzato che la bomba sia stata piazzata in un cestino dei rifiuti e che sia stata azionata a distanza. Il secondo ordigno rinvenuto - una pentola a pressione con del materiale esplosivo e un telefono cellulare per la detonazione a distanza - è stato messo in sicurezza dagli artificieri.

L’ordigno, secondo quanto ricostruito, sarebbe simile a quello utilizzato per l’attentato alla maratona di Boston del 2013.

Members of the NYPD, FBI, ATF and other agencies invesitgate the the scene, following a late night explosion on West 23rd Street September, 18, 2016 in New York.   An  explosion rocked one of the most fashionable neighborhoods of New York on September 17 night, injuring 29 people, one seriously, a week after America's financial capital marked the 15th anniversary of the 9/11 attacks. Mayor Bill de Blasio indicated the blast was not accidental, even if there was no known link to terrorism. The blast occurred in Chelsea -- an area packed with bars, restaurants and luxury apartment blocks -- at a typically bustling time of the weekend.  / AFP / Bryan R. Smith        (Photo credit should read BRYAN R. SMITH/AFP/Getty Images)

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