Libia, rapiti due italiani e un canadese a Ghat

Due cittadini di nazionalità italiana sono stati rapiti a Ghat, nel Fezzan, la mattina del 19 settembre, tra le 7 e le 8, nella regione meridionale della Libia: i due percorrevano la strada che conduce all'aeroporto con un canadese e il loro autista libico.

La notizia è stata confermata ieri pomeriggio dalla Farnesina: si tratta del 56enne Bruno Cacace, in Libia dal 2006 e residente a Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, e di Danilo Calonego, 68 anni, del Bellunese. Con loro è stato preso in ostaggio anche un canadese. Si tratta di tre dipendenti di una società piemontese, con sede a Mondovì, la Con.I.Cos, che opera in Libia dal 1982 ed è impegnata nella manutenzione dell'aeroporto cittadino.

I tre operatori della società piemontese sono stati prelevati da un commando armato, fuori della città. I rapitori si sarebbero fermati sul ciglio di una strada, attirando l'attenzione dei due italiani e del canadese per poi costringerli a salire sull'auto, scomparendo poi verso una destinazione sconosciuta.

Al momento non è arrivata alcuna rivendicazione del rapimento, così come restano sconosciuti l'identità del gruppo e il luogo di detenzione. L'area del rapimento è una zona contesa da tribù locali che di recente hanno raggiunto un accordo di tregua. Si tratta inoltre di una regione in cui sarebbe cresciuta l'influenza dei miliziani dell'Isis e di Boko Haram, il movimento islamista che opera in Nigeria.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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