Il marito di Valentina Milluzzo: "Il dottore disse di non poter intervenire perché obiettore"

milluzzo.jpg Tutti i dodici medici del reparto di ginecologia dell'ospedale Cannizzaro di Catania sono stati iscritti (atto dovuto) nel registro degli indagati in seguito alla morte di Valentina Milluzzo e dei due bimbi che portava in grembo.

Il marito di Valentina, Francesco Castro, ha rilasciato diverse dichiarazioni ai giornalisti. In un'intervista a Repubblica, l'uomo riporta le parole che avrebbe pronunciato il medico di turno.

Lo ha detto a me, a me personalmente. Erano le 8 di sera, mia moglie urlava dal dolore da quasi dodici ore. Quando ho chiesto al medico di aiutarla, di fare qualcosa, mi ha risposto: "Sono un obiettore di coscienza. Non posso intervenire fino a quando c'è un battito di vita".

Anche il padre di Valentina conferma di aver sentito quelle parole:

Certo che lo ha detto anche a noi. Mia figlia aveva la pressione a 50, la temperatura a 34, sola sul lettino che gridava. Il medico ci ha detto che il battito dei bambini cominciava ad affievolirsi e che stava per perderli e li avrebbe espulsi. A quel punto io e mia moglie gli abbiamo chiesto di fare presto, di farli uscire tutti e due il prima possibile e di fare qualsiasi cosa pur di far finire in fretta questo calvario. Valentina urlava in maniera disumana da più di dodici ore, le ultime parole che ha detto a mia moglie sono state: "Mamma, sto morendo". E mia moglie per farle coraggio le ha risposto: "Non si muore di parto". Abbiamo chiesto al medico di fare presto e lui ci ha dato la stessa risposta che aveva dato a Francesco, ma mai nessuno, mai, ci ha fatto capire che Valentina era in pericolo di vita.

In ospedale negano che il medico di turno abbia pronunciato quella frase.

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