Francia, iniziata la distruzione della Giungla di Calais: molti migranti senza tetto

Sono cominciati nella mattinata del 27 ottobre i lavori di smantellamento della Giungla di Calais, nel nord della Francia, la bidonville alle porte della città dove abitavano in condizioni precarie tra i 6 e gli 8mila migranti.

Una grossa scavatrice e due ruspe della Gendarmerie francese hanno iniziato a ripulire l'area, mentre le forze dell'ordine impediscono l'ingresso a giornalisti ed ex "abitanti" del campo, migliaia di migranti che ora si ritrovano senza un tetto sulla testa: le autorità francesi hanno annunciato di aver concluso le operazioni di evacuazione dei migranti, ridistribuiti su tutto il territorio francese.

Ma secondo diverse ong decine di persone si trovano nella zona e molti migranti hanno passato la notte senza un tetto e senza sapere dove andare. In nottata tra i viottoli fangosi dell'accampamento ormai abbandonato, qualche migrante cercava ancora riparo tra i resti delle baracche, mentre alcuni incendi divampavano in diversi punti della bidonville.

I minori non accompagnati sono stati risistemati in un centro di accoglienza provvisorio, ai margini della "giungla". In 40 sono partiti ieri in autobus verso un centro nell'Est della Francia, altrettanti dovrebbero essere trasferiti in Gran Bretagna anche se sono decine i ragazzini ancora nel campo, abbandonati a loro stessi, come testimoniano diverse associazioni di volontariato sul posto.

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