Terrorismo, arrestato Moez Fezzani

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Il cittadino tunisino Moez Fezzani, meglio conosciuto come Abu Nassim e considerato dagli inquirenti italiani uno dei reclutatori dell'Isis in Italia, sarebbe stato arrestato in Sudan. Ricercato in base ad un mandato di cattura internazionale, dopo la condanna definitiva a 5 anni e 8 mesi, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Milano per associazione per delinquere con finalità di terrorismo, l'arresto di Fezzani è avvenuto grazie ad una collaborazione tra l'intelligence italiana e quella del regime sudanese.

Nato a Tunisi nel 1969, Fezzani è considerato militante di Al Qaida in Afghanistan ed è noto da oltre un ventennio per le sue attività nell'ambito di una delle formazioni satellite di Al Qaida, Ansar Al Sharia Tunisia (AST). Arrestato dagli americani in Pakistan nel 2002 è stato detenuto a Guantanamo ma nel 2011 fu consegnato alle autorità italiane con altri due prigionieri: qui, a Milano, è stato inquisito ininterrottamente dal 1997 al 2012 in una successione di processi, ma ne è uscito sempre assolto in Appello.

Radicalizzatosi grazie all'amicizia con un predicatore bosniaco nei primi anni Novanta a Milano, attivo con al-Qaeda dal 1997, è stato accusato addirittura di essere tra gli autori del video di propaganda in cui l’Isis rivendica il massacro di Bruxelles. Nell'ultimo processo di Appello, nel 2012, è stato riconosciuto solo come ideologo e non come combattente: assolto, il Ministero dell'Interno italiano ha voluto comunque espellerlo perchè ritenuto "pericoloso" ma come ricostruisce Il Tempo durante il tragitto verso l'aeroporto di Malpensa riesce a fuggire alla polizia lanciandosi dall’auto. Dopo il suo ritrovamento a Varese, a casa di un amico, le forze dell’ordine riescono ad imbarcarlo sull’aereo per la Tunisia.


"Sentirete di nuovo parlare di me"

disse agli italiani. Successivamente viene localizzato in Libia, dove gestisce campi di addestramento per aspiranti mujaheddin. Nell'estate 2013, raggiunge la Siria, per poi rientrare nuovamente in Libia nel 2014 dove recluta aspiranti combattenti.

Era ricercato dalla Tunisia, per l'organizzazione degli attentati al Museo del Bardo e all'Hotel Imperial di Sousse.

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