Roma, usura: sequestrato e seviziato nello scantinato di un bar

Bruttissima avventura quella passata da un imprenditore romano, segregato e seviziato per 4 giorni nello scantinato di un bar dopo essere finito nella rete di presunti usurai. Secondo gli accertamenti dei carabinieri l'uomo non riusciva restituire quanto prestato a tasso d'usura, qualche migliaio di euro in tutto.

A seguito della indagini i miliardi dell'Arma hanno arrestato tre persone e notificato due obblighi di dimora nei confronti altri due o uomini e una donna residenti sul litorale romano e accusati di sequestro di persona e lesioni.

L'imprenditore non riusciva a pagare le rate del prestito usurario così a ottobre, ma se ne ha notizia solo ora, era stato prelevato dalla propria casa romana e condotto nello scantinato di un bar dove, sempre secondo le indagini, sarebbe stato segregato per quattro giorni e costretto a subire violenze fisiche e verbali. L'uomo sarebbe stato quotidianamente picchiato.

Poi, approfittando di una distrazione dei suoi aguzzini l'imprenditore sarebbe riuscito a fuggire e a denunciare tutto alle forze dell'ordine.

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