Caso Roman Polanski, la Corte Suprema della Polonia si esprimerà sull'estradizione

Domani, martedì 6 dicembre, la Corte Suprema della Polonia dovrà esprimersi in merito alla procedura di estradizione del regista Roman Polanski verso gli Stati Uniti, dove il cineasta è accusato di stupro su una minorenne. Il processo a Polanski si trascina da anni e l'ultimo capitolo era stato scritto nell'ottobre scorso, quando proprio una Corte d'Appello polacca aveva negato l'estradizione agli USA. Polanski, che è accusato di stupro da una donna (un fatto risalente al lontano 1977, quando la donna era minorenne).

Il ministro della giustizia polacco, dopo quella sentenza d'Appello, aveva infatti ricorso alla Corte Suprema per ribaltare la decisione: l'istanza di estradizione fu inviata dagli Stati Uniti nel 2014 ed è ancora pendente. Il 30 ottobre dello scorso anno il tribunale di Cracovia aveva respinto la domanda di estradizione. La Corte suprema ora può sia confermare la decisione del tribunale e quindi ribadire no alla richiesta americana di estradare Polanski, sia bocciarla in maniera parziale o totale riportando la questione davanti a un tribunale.

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