Torino: curava tumore con erbe, medico a processo

È finita alla sbarra il medico di base e omeopata torinese, accusata di omicidio colposo per la morte di tumore di una paziente che la professionista, secondo l'accusa, aveva ritenuto di poter curare con rimedi naturali.

Il decesso risale a settembre 2014. Questa mattina si è tenuta la prima udienza del processo, che si svolge Torino, dopo il rinvio a giudizio del medico.

Sul banco dei testimoni c'era il fratello della presunta vittima che ha spiegato come per la dottoressa in questione "i linfonodi di mia sorella erano sentinelle che la proteggevano dal male, dal dolore. Per questo le ha consigliato di non seguire le terapie tradizionali, ma di curarsi in altri modi".

L'imputata era presente in aula, assistita dal suo legale, ma non ha rilasciato nessuna dichiarazione. La difesa aveva chiesto tra le altre cose di escludere dalle parti civili l'Ordine provinciale dei medici di Torino per un motivo formale. Questa e altre richieste dell'avvocato sono state rigettate. La prossima udienza si terrà il 6 marzo 2017.

Per il pm Stefano Demontis il medico avrebbe curato la donna con erbe omeopatiche e terapia verbale, provocandone il decesso. “Ho provato a convincere mia sorella a consultare altri specialisti, le avevo anche preso un appuntamento con il dottor Veronesi all’Istituto Tumori di Milano" - ha aggiunto il fratello della vittima ma la sorella aveva completa fiducia nella dottoressa ora accusata di omicidio colposo.

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