Incidente aereo Chapecoense: arrestato il direttore generale di LaMia

Primo arresto in relazione all’incidente aereo che ha portato alla morte di 71 persone alle porte di Medellin, in Colombia. Le autorità della Bolivia hanno tratto in arresto ieri Gustavo Vargas, il direttore generale della compagnia aerea LaMia, proprietaria dell’aereo precipitato.

Vargas, generale dell’aviazione in pensione, pochi giorni fa aveva dichiarato a un quotidiano boliviano che il velivolo, il britannico Avro RJ85, avrebbe dovuto fare un sosta nella città di Cobija, per fare rifornimento di combustibile, prima di raggiungere Medellin, sua destinazione finale.

Queste dichiarazioni confermerebbero l’ipotesi più accreditata secondo la quale il velivolo sarebbe rimasto senza carburante pochi minuti prima di raggiungere l’aeroporto di Rionegro-José María Córdova. É stato lo stesso pilota Miguel Quiroga, pochi istanti prima di schiantarsi al suolo, a parlare di “mancanza di carburante” con la torre di controllo.

La piccola azienda - con una flotta di tre velivoli e solo di due loro operativi in questi ultimi mesi - è indagata per lo schianto del velivolo e la prima persona finita in manette in attesa di accertamenti è stata Gustavo Vargas. La seconda persona indagata dalle autorità è la funzionaria boliviana Celia Castedo, a cui viene attribuita la responsabilità di aver autorizzato il piano di volo.

La donna sostiene di aver avvisato il pilota Quiroga, prima della partenza, che quella tratta dal sud della Bolivia a Medellin era proprio al limite delle capacità del velivolo con un pieno di carburante. Celia Castedo è riuscita a sfuggire all’arresto fuggendo in Brasile, dove al momento sta tentato di richiedere asilo.

La pratica, secondo quanto riferito dalle autorità brasiliane, potrebbe richiedere fino a un anno di tempo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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