Colpo alle rete di Matteo Messina Denaro: 11 arresti e 3 imprese sequestrate

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Sono 11 gli arresti contro i presunti fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, il super boss trapanese di Cosa Nostra latitante da 23 anni. Le misure restrittive sono state eseguite stamattina dalla polizia nell'operazione antimafia «Ermes 2».

Oltre agli arresti sono state sequestrate anche tre aziende riconducibili secondo chi indaga a presunti mafiosi e prestanome del boss. Imprese con cui veniva condizionata la concessione degli appalti nella provincia di Trapani in base alle investigazioni coordinate dalla procura antimafia.

Sempre secondo gli inquirenti la cosca di Mazara del Vallo e quella di Castelvetrano agirebbero di comune accordo per la spartizione degli affari illeciti sul territorio, il tutto sotto le direttive di Messina Denaro.

Attraverso le imprese sequestrate oggi Cosa Nostra si sarebbe infiltrata nei lavori per la realizzazione del parco eolico di Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale.

Questo è il secondo blitz nel giro di una settimana contro la rete di Matteo Messina Denaro giorni dopo l'arresto nei giorni scorsi di un imprenditore che secondo le accuse manipolava gli appalti pubblici nel trapanese.

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